«Sant’Agostino, sono solo slogan»
Le minoranze: «Mancano spazi? Non risulta». Sindaco: «Grandi investimenti»
La maratona dei consiglieri comunali tra le istituzioni culturali cittadine si è conclusa con lo stesso ordine di partenza.
All’ultima seduta di ieri della Commissione che doveva valutare il progetto per il futuro polo culturale tra S.Agostino e Musei Civici ognuno dei componenti si è schierato riproponendo le perplessità o le certezze del suo schieramento. Novità? Certo, visto che aver toccato con mano quello che il Comune sta per cambiare e traslocare ha fatto nascere più di una perplessità.
«Ci era stato detto - ho sintetizzato Marco Chincarini (Per Me Modena) che la Biblioteca Estense ave va problemi di spazi e che quindi servivano spazi almeno per il fondo moderno con i 240 mila volumi di pertinenza. Non è così; ci hanno detto che servirebbe una saletta in più per l’accoglienza degli utenti e la consultazione degli schedari. Tutto qui. E anche per quanto riguarda l’ipotizzata digitalizzazione nessuno ci ha detto che la riteneva una priorità. Abbiamo incontrato i responsabili di musei, gallerie, biblioteche: tutte persone squisite, appassionate del loro lavoro: l’unica esigenza lamentata da tutti è stata l’assoluta mancanza di personale».
Dunque, pare di capire, il sopralluogo sul campo per capire se veramente c’è necessità di una spesa di 120 milioni di euro per Modena ha dato risultati contradditori. Mentre il sindaco Muzzarelli nella sua risposta ha sottolineato l’utilità di un megainvestimento su 40 mila metri quadrati in pieno centro storico, che in prospettiva potrebbe portare negli anni a venire 100-120 milioni di euro, tra i primi 20 proposti dal ministero di Franceschini per le “Terre Estensi” a cui vanno aggiunti gli altri 50-60 per il progetto S.Agostino, di cui una parte cospicua arriveranno dalla stessa Fondazione Cassa pure proprietaria dell’ex Ospedale di piazza S.Agostino.
Stessa filosofia sposata integralmente da Francesca Di Padova (Pd) che ha esaltato le promesse su uno spazio in grato di ospitare di tutto e di più a breve distanza, dal museo delle figurine a quello delle foto e delle immagini. «Perchè - ha chiesto Marco Bortolotti (M5S) è stata affidata alla Fondazione Cassa il diritto di decidere la suddivisione degli spazi del complesso ex-Ospedale Estense? Si metterà lì anche la Casa della Salute del centro?» Secco il giudizio della sua collega di partito, Scardozzi: «Solo slogan dalla giunta».
«Più che un progetto è sembrata una carrellata di opinioni - ha osservato Rossella Ruggeri, portavoce del comitato Amici del S.Agostino - Elementi di concretezza non ce ne sono. Modena ha davvero necessità di fare questa spesa enorme?»
Saverio Cioce
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