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Vignola, maxi truffa all'Inps con false indennità di disoccupazione 112 indagati

Vignola, maxi truffa all'Inps con false indennità di disoccupazione 112 indagati

Richiedevano all'Inps l'indennita' di disoccupazione dopo essere stati licenziati, ma in realta' non erano mai stati assunti. Le indennita' indebitamente richieste dai falsi ex dipendenti di due ditte edili risultate inattive, fanno sapere i finanzieri, ammontavano a 1,2 milioni di euro, di cui solo 180.000 gia' incassati.

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VIGNOLA. Richiedevano all'Inps l'indennita' di disoccupazione dopo essere stati licenziati, ma in realta' non erano mai stati assunti. Questo il sistema, portato alla luce dalla Guardia di finanza di Vignola, in provincia di Modena, con cui 112 persone, tutte denunciate, cercavano di truffare l'ente previdenziale.

Le indennita' indebitamente richieste dai falsi ex dipendenti (quasi tutti residenti in altre province) di due ditte edili risultate inattive, fanno sapere i finanzieri, ammontavano a 1,2 milioni di euro, di cui solo 180.000 gia' incassati. Le somme oscillavano tra i 400 e i 1.000 euro mensili, e venivano generalmente accreditate su carte prepagate.

Nel dettaglio, le 112 persone denunciate per truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico sono "i titolari di due 'virtuali' imprese individuali, oltre a 110 soggetti richiedenti l'indennita' di disoccupazione, ma risultati essere ex dipendenti solo sulla carta".

Decisivo per il buon esito delle indagini, coordinate dai pm modenesi Katia Marino ed Enrico Stefani, l'aiuto della sede di Modena dell'Inps, che "dopo aver partecipato all'accesso effettuato insieme ai militari nei confronti di una delle imprese, ha collaborato nel corso dell'intera fase investigativa".

Le indagini, proseguono le Fiamme gialle, che hanno sequestrato "i fascicoli relativi all'indebita presentazione delle istanze, istruiti da patronati di varie citta', tra cui Ravenna, Perugia, Caserta, Napoli, Aversa, Villa Literno e Mirandola", hanno consentito di "segnalare all'ente le posizioni fraudolente per il successivo blocco dei pagamenti (oltre un milione di euro)". Per i 180.000 euro gia' erogati, invece, "e' stata avviata la procedura per arrivare alla confisca, anche per equivalente, nei confronti degli autori della truffa".

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