Con la pistola sequestra e rapina negoziante a Castelfranco
Rinchiuso in bagno mentre il bandito razzia 20 telefoni cellulari nella rivendita già colpita
CASTELFRANCO. Aveva appena finito di far installare le grate alle finestre, ormai stanco di essere vittima dei ladri, che avevano colpito il suo negozio di telefonia mobile in diverse occasioni, l’ultima la settimana scorsa. Ma il sistema di sicurezza nulla ha potuto per proteggerlo dall’aggressione di un rapinatore armato di pistola, che martedì, intorno alle 19.30, ha fatto irruzione nell’attività di via Della Vacca.
Era ormai l’orario di chiusura, non c’erano più clienti e per il bandito è stata l’occasione giusta per dare l’assalto al bottino. Non ha avuto timori reverenziali e con l’arma in pugno è entrato. La vittima, un 45enne di origini bolognesi, è rimasto sorpreso dall’ennesimo colpo e non ha opposto resistenza, assecondando le minacce del rapinatore. Si è fatto “scortare” verso il bagno dove è stato rinchiuso affinché non avesse intenzioni bellicose o reagisse alla razzia. Che è iniziata pochi istanti dopo.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.14462721:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.14462721:1650047476/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il sequestratore, infatti, è riuscito a mettere le mani sulle chiavi utili ad aprire le teche in cui sono chiusi i preziosi telefoni di ultima generazione. Prodotti che possono valere diverse centinaia di euro. Ne sono spariti una ventina per un colpo quantificato in circa 15mila euro.
Il rapinatore si è poi dileguato a piedi e non si sa se all’esterno vi fosse un complice o un’auto ad attenderlo. In compenso ha avuto l’accortezza di accostare la saracinesca, quasi a voler simulare la chiusura puntuale del negozio di telefonia. Il commerciante, appena ha intuito che il bandito si era allontanato, si è liberato e ha contattato i carabinieri della Tenenza di Castelfranco. I militari sono subito intervenuti, hanno raccolto la sua testimonianza, avviando le ricerche e le indagini. Il negozio, però, non è dotato di telecamere di sicurezza come del resto tutta la strada è sprovvista di un sistema di videosorveglianza. E intanto ieri mattina la rivendita 3 è rimasta chiusa, ma i colleghi e i residenti hanno espresso immediata solidarietà e preoccupazione per quanto avvenuto.
Francesco Dondi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
