Dopo la multa ora Castelli lancia accuse
«Mi sono rovinato per lavorare»: è questo il triste commento di Roberto Castelli, titolare del Bar Manhattan, multato dai carabinieri per circa 5mila euro. I militari contestano all'uomo l'installazio...
«Mi sono rovinato per lavorare»: è questo il triste commento di Roberto Castelli, titolare del Bar Manhattan, multato dai carabinieri per circa 5mila euro. I militari contestano all'uomo l'installazione di telecamere in violazione dello statuto dei lavoratori e l'utilizzo, in passato, di una cameriera in nero. Castelli, stremato e intenzionato ormai a chiudere e ad abbandonare la sua battaglia imprenditoriale, che lo ha visto più volte manifestare contro il degrado della zona stazione, si difende. «Le telecamere – spiega - sono state installaste dall'azienda che ha montato le slot machine e io, come mi avevano suggerito, ho affisso i cartelli che indicano la presenza di un sistema di videosorveglianza. Non ho mai usato le telecamere per spiare i miei dipendenti, e anche volendo non saprei come fare, dato che non sono pratico con la tecnologia. Le tre telecamere puntano sulle porte d'ingresso e sulle slot machine». Castelli si stupisce anche per l'uso fatto dalle forze dell'ordine delle immagini registrate dalle stesse telecamere. «Quando ci sono stati episodi di cronaca fuori dal locale le forze di polizia hanno chiesto e acquisito le immagini e oggi vengono a multarmi dicendo che sono irregolari, non ho parole!». Quanto alla dipendente in nero il titolare del bar, 61enne che ha investito tutti i risparmi in attesa della pensione, spiega di nona aver mai avuto dietro al bancone personale non in regola. «La contestazione – continua - riguarda 7 giorni e presumo che la ragazza si sia confusa. Non avrei mai rischiato 3mila euro di multa quando con alcuni voucher e poche decine di euro si può mettere in regola un dipendente per provarne le capacità».
Andrea Gilioli
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