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«Fermate il trasferimento dell’Estense»

«Fermate il trasferimento dell’Estense»

«Come cittadini non ci stanchiamo di chiedere che la riqualificazione degli edifici avvenga nel modo più lineare e semplice, investendo il meno possibile nei muri e il massimo possibile nei progetti...

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«Come cittadini non ci stanchiamo di chiedere che la riqualificazione degli edifici avvenga nel modo più lineare e semplice, investendo il meno possibile nei muri e il massimo possibile nei progetti e nell'innovazione sostanziale delle funzioni degli istituti culturali».

Lo raccomandano a Modena gli "Amici del Sant'Agostino", l'associazione che segue da vicino il progetto del polo culturale Sant'Agostino-Estense, dopo la seduta congiunta di commissione di martedì nella sala del consiglio comunale.

È al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, in primis, che gli "Amici" si rivolgono.

Se Muzzarelli ha confermato e rilanciato tutto l'impianto, nel vivo dalla prima metà del 2017, osserva l'associazione in un post su Facebook a commento del passaggio in commissione: «La seduta finale del percorso sul progetto Sant'Agostino ha registrato positive analisi, perplessità e domande da parte dei gruppi consiliari che sono intervenuti. Sembra che grazie al percorso si sia accresciuta la passione, conoscenza e partecipazione all'evolversi del dibattito su questo progetto importantissimo per la città. Ciò è molto positivo».

Ciò che invece, evidenziano gli "Amici", «Registriamo con preoccupazione, nelle parole dell'intervento finale del sindaco, è quella che sembra essere l'intenzione di rimanere attaccati a un 'simulacro' rappresentato dal trasferimento della biblioteca estense e dal progetto firmato dall’architetto Gae Aulenti».

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