Modena. La cena in polisportiva? Una truffa
Alla Madonnina sconosciuto organizza la “Maialata”, incassa le quote e sparisce lasciando le sale vuote. La struttura è estranea ma rimborserà i partecipanti
MODENA. La “maialata” l’ha fatta davvero, ma non era certo la cena che aveva prospettato: si è tenuto i soldi della serata. Il raggiro ha colpito i frequentatori della Polisportiva Madonnina: l’organizzatore, un giovane modenese, ha raccolto denaro per una serata alla quale ha poi “dato buca”. Quando lo hanno trovato in un’altra polisportiva si è giustificato dicendo che era influenzato, ma i soldi se li è tenuti. Delusione e rabbia sono i sentimenti di chi ha pagato trovando la sala vuota e anche dei frequentatori della polisportiva che aveva concesso ben due sale e si è anche impegnata per aiutare l’organizzatore.
«Speriamo che si risolva presto - dice Enrico Annovi, il presidente - se ci restituisce il denaro che noi dobbiamo anticipare, chiudiamo la vicenda qui. Altrimenti agiremo per tutelarci». Nando - questo il nome dato dall’organizzatore - è un giovane modenese sotto i trent’anni robusto, di media statura. Un bravo ragazzo, dall’aspetto, e come tale è stato accolto dai ragazzi della Madonnina questa estate in occasione della Festa della Birra dove ha avuto modo di dare una mano alla griglia e di conoscere i frequentatori della polisportiva. Qualche settimana fa Nando ha affisso un manifesto alla Madonnina proponendo una cena chiamata “Maialata 2016”. Il menù era composto da una serie di piatti così improbabili che potevano in effetti destare sospetti: come antipasto una “macedonia di maiale”, un cotechino di otto metri, “tortelloni di gnocco fitto”, piatto sconosciuto, e per finire due belle maxiporchette da 25 chili l’una. La quota per partecipare al banchetto era di soli 17 euro a persona, 10 per i bambini. «Il manifesto era invitante - racconta una ragazza - io e una decina di miei amici abbiamo prenotato». Come loro, altre decine di persone hanno pagato. Per raccogliere i soldi si è offerto - ingenuamente e in buona fede - anche un socio della Madonnina. Tutto pareva a posto, ma poi...
«Qui non c’era ancora niente. Il giorno prima e il giorno stesso ho provato a contattarlo molte volte al telefono - spiega il presidente - ma squillava a vuoto». Di sera, le sale sono rimaste vuote, di maiale neanche la traccia. Gli ospiti sono rimasti stupiti, poi è esplosa l’indignazione. «Lo abbiamo trovato quattro giorni fa in un’altra polisportiva - racconta la ragazza - fingeva stupore. Ha detto che non si è presentato perché era influenzato. Ma i soldi se lei è tenuti stretti». La polisportiva si e offerta di rimborsare tutti: 500 euro circa. «L’abbiamo incontrato da poco- dice Annovi- dice che ci liquiderà. Gli conviene farlo».
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