«Scendi, che ti do fuoco» Arrestato l’ex convivente
Castelfranco. Il 28enne trovato dai carabinieri con olio infiammabile in auto Da gennaio minacce ripetute alla donna: non erano serviti i richiami del giudice
CASTELFRANCO. A gennaio la loro relazione si era bruscamente interrotta e da quel momento la ragazza madre ha vissuto in un incubo. Minacce, agguati sotto casa, telefonate: un’attenzione morbosa da parte del suo ex convivente. Ma se all’inizio aveva pensato ad una reazione dovuta all’allontanamento con l’arrivo dell’estate la situazione è precipiata e con essa sono arrivate diverse denunce fatte sia ai carabinieri della Tenenza di Castelfranco sia alla Polizia di Stato. Segnali che la giustizia non aveva sottovalutato tanto che a giugno era stato recapitato al 28enne un “ammonimento” firmato dal Questore e a luglio il gip aveva emesso un divieto di avvicinamento e di frequentazione dei luoghi in cui solitamente la ragazza madre si poteva trovare.
Martedì sera però la vicenda ha raggiunto picchi drammatici, forse anche perché lo stalker aveva ricevuto la comunicazione della prima udienza in tribunale per l’inchiesta già aperta a suo carico dal magistrato Marco Imperato. Più volte aveva intimato alla giovane di ritirare la querela, di evitargli il processo. Lo aveva fatto non in modo sommesso, quasi a impietosirla, ma bensì con toni presuntuosi, cattivi come è nell’indole di un soggetto già conosciuto alle forze dell’ordine per reati contro la persona, fatti di violenza avvenuti nel passato. Fatto sta che intorno alle 20 l’uomo si è presentato sotto l’abitazione della ex, che vive con il figlio piccolo. Ha citofonato più volte, diventando opprimente all’inverosimile e riservando alla vittima diverse minacce oltre che un inquietante “scendi che ti do fuoco”. Una frase drammatica, sostanziata poco dopo dall’arrivo dei carabinieri di Castelfranco, chiamati dalla donna per l’ennesimo intervento.
I militari sono giunti davanti a casa, hanno preso nuovamente coscienza della situazione e dopo aver ascoltato il racconto della 28enne hanno non solo bloccato l’uomo - irrispettoso del divieto di avvicinarsi alla ex convivente - ma soprattutto si sono concentrati sull’auto con cui era arrivato. E la scoperta ha confermato i timori. Nella vettura, infatti, i militari hanno trovato una bottiglia da 1,5 litri piena di olio combustibile per motori e tre bottigliette da mezzo litro piene dello stesso liquido infiammabile. Il fatto che l’indagato avesse con sé anche un accendino è un significativo dettaglio di quello che sarebbe potuto accadere. Se davvero avesse voluto colpire la ragazza non può essere dimostrato, ma la sua pericolosità sociale era più che lampante. I carabinieri, a quel punto, hanno avuto l’input di procedere all’arresto avvenuto in flagranza di reato. Il 28enne è stato trasportato in carcere e lì attendere la prima udienza del processo per stalking che inevitabilmente sarà caratterizzato anche dall’ultimo, violento episodio di minacce. (fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
