Gazzetta di Modena

Modena

Sgp, la Corte dei Conti promuove l’azione della giunta Pistoni

di Gabriele Bassanetti

«Gravi irregolarità nel passato, ma adesso il Comune è riuscito a stabilizzare la gestione dell’ente» La situazione: entro il 2030 42 milioni più un contributo in conto esercizio fino al 2022 di 2,2 milioni

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La Corte dei conti giudica “gravi irregolarità contabili” le garanzie e fidejussioni prestate dal Comune di Sassuolo a garanzia dei debiti di Sgp nel piano che ne ha portato al risanamento. Ma allo stesso tempo riconosce la stabilizzazione della situazione e invita pertanto il Comune a vigilare con attenzione e a esercitare una rigorosa opera di monitoraggio dei conti.

È quanto ha deciso con deliberazione del 17 novembre la Corte dei conti di Bologna, che ha preso in esame i rendiconti 2012 e 2013 della società patrimoniale e del Comune di Sassuolo. Sono i due bilanci immediatamente precedenti le elezioni 2014, cui seguirono le elezioni, l'insediamento del sindaco Pistoni e durante l'anno, il concordato in continuità e la sua approvazione.

La Corte dei conti ha rilevato quella che definisce una “grave irregolarità”: il «rilascio di diverse forme di garanzia da parte del Comune in favore della società in house Sassuolo gestioni patrimoniali (Sgp srl)».

«Dal questionario sul consuntivo 2013 - spiegano in modo chiaro e preciso i giudici della Corte dei conti - si rileva, in corrispondenza della voce Importo totale delle garanzie prestate, un importo complessivo pari a 69 milioni di euro, prestato in favore di Sgp, suddiviso in 21 milioni di fidejussioni e 48 milioni di lettere di patronage: tali garanzie hanno fatto fronte ai mutui contratti da Sgp finalizzati a investimenti richiesti dalla stessa amministrazione comunale; ciò nonostante l'andamento stabilmente negativo della partecipata a partire dall'esercizio 2009, circostanza che costituiva evidente sintomo di precarietà gestionale della società stessa. La situazione esposta avrebbe dovuto indurre l'ente a una più attenta riflessione al momento di prestare le garanzie».

Sembra l'inizio di una condanna, poi però la Corte dei conti ammorbidisce i toni: «Un principio di prudenza impone in situazioni come questa in cui è concretamente possibile l'escussione della fidejussione, la predisposizione in bilancio di accantonamenti adeguati. Il Comune di Sassuolo ha effettivamente, nel rispetto di questo principio, vincolato una quota dell'avanzo di amministrazione 2013».

Spiega anche che »nel corso dell'istruttoria il Comune di Sassuolo si è dimostrato pienamente collaborativo».

L’ente ha infatti illustrato le caratteristiche del concordato, spiegato il perché dell'aumento del debito ancora fino alla fine del 2013. Ha dato successivi chiarimenti, richiesti dalla Corte dei conti fino all'agosto di quest'anno, soprattutto sul tipo di apporto di capitale deciso per Sgp da qui al 2030 (42 milioni più un contributo in conto esercizio dal 2015 al 2022 di 2,2 milioni).

Alla fine la Corte dei Conti riconosce che «la situazione finanziaria del Comune di Sassuolo può considerarsi complessivamente sostenibile, nonostante il considerevole impegno finanziario richiesto all'ente, diluito fino al 2030; nel lungo periodo induce a positiva valutazione la ridotta spesa che il Comune sosterrà per la restituzione dell'indebitamento, riduzione che inizierà a manifestarsi nel 2024 e diventerà apprezzabile dal 2025».

Il piano generale quindi, nonostante l’anomalia contabile iniziale delle fidejussioni e delle lettere di patronage rilasciate negli anni precedenti il concordato che la Corte dei conti ha giudicato avventate, convince la Corte dei conti («la situazione di Sgp sembra essersi stabilizzata»), che invita fermamente però, un controllo da parte del Comune di Sassuolo dell'incidenza complessiva dell'impegno finanziario; un bilancio infrannuale di Sgp (a giugno, come già il Comune sta richioedendo); opportune misure di valutazione e inventario aggiornato sullo stato di effettiva consistenza del patrimonio e della sua valutazione.

In conclusione la Corte dei conti invita l'ente alla corretta gestione, riservandosi di verificare il superamento delle criticità, sollecita l'organo di revisione a vigilare sulla regolarità contabile e dispone la trasmissione della delibera al consiglio comunale, che è l'organo designato a vigilare sul bilancio del Comune e della patrimoniale.

Una promozione con riserva quindi, per il Comune e per Sgp.

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