Stalker minaccia anche i magistrati
Manda mail di offese e intimidazioni: perizia psichiatrica per 35enne sospettato di essere pericoloso
Si è licenziato spontaneamente. Poi ci ha ripensato, ma non lo assumevano più. Allora ha preso di mira il dirigente del personale della sua vecchia ditta ma non otteneva niente e poi se l’è presa col mondo intero: sindacati, Inps, politici e alla fine la magistratura. A tutti ha mandato lettere offensive, rancorose e minacciose. Ora è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere e ieri si è anche deciso di sottoporlo a perizia psichiatrica per capire se è solo un grafomane o un pericoloso sociopatico.
Il caso riguarda un 35enne modenese. Era dipendente di un’importante azienda meccanica modenese. La sua era una qualifica modesta. Un giorno decide di licenziarsi per motivi personali ( non noti). La direzione accetta le dimissioni. Passa il tempo ma dopo qualche mese a casa l’ex dipendete si fa vivo in azienda, va all’ufficio personale e al dirigente chiede di essere riassunto: ha cambiato idea. Gli viene spiegato che non è possibile, il suo posto è stato preso da un dipendente nuovo. Insiste, il posto è suo e lo rivuole. Si è sbagliato, d’accordo, ma vuole tornare a fare il lavoro. Niente da fare.
Da allora inizia a covare un profondo risentimento verso l’impiegato che secondo lui ha bloccato ogni possibilità di riavere il suo posto (la vittima è parte offesa, assistita dall’avvocato Emilio Dotoli).
L’ex dipendente gli manda lettere e mail piene di minacce e offese. “Te la faccio pagare - si legge in una mail - Mi ricorderò cosa hai fatto. Morirai anche tu”. Le mail si moltiplicano con il solo effetto che la vittima sporge denuncia per molestie e minacce. A oggi le denunce sono arrivate a quattro le. Il suo persecutore, pur non facendosi più vedere di persona, comincia a pensare di poter ottenere “giustizia” da chi dovrebbe tutelarlo. Inizia a scrivere ai sindacati, all’Inps e a qualunque autorità dovrebbe sapere da quali ingiustizie è oppresso. Ma non capisce che non va così. E quindi le mail diventano minacciose e ingiuriose anche contro questi enti e contro i loro dirigenti. Infine prende di mira il Tribunale, i giudici e persino la Procura. Viene indagato e scrive minacce e offese anche al pm che segue il suo caso.
L’altro giorno mentre si trovava a Catania è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere, dove ora si trova con l’accusa di stalking. Intanto ieri davanti al gip si è tenuto un incidente probatorio sulle sue condizioni psichiatriche e sulla sua possibile pericolosità sociale. Il perito nominato dal giudice dovrà valutare se è in grado di intendere e di volere ma anche se è pericoloso socialmente e se è imputabile. La risposta arriverà in febbraio. L’indagine intanto continua.
Carlo Gregori
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