Bimbo colpito da meningite, via alle cure
Fiumalbo. Profilassi per i quattro operatori sanitari che lo visitarono. Abita in Toscana e per l’Ausl non c’è rischio contagio
FIUMALBO. È scattato il protocollo anti-meningite a Fiumalbo, ma solo per quattro persone senza rischi per il resto della comunità, come ha sottolineato l’Ausl. Il caso riguarda un bambino di otto anni toscano residente a Stagno (Collesalvetti), che si trovava in paese in villeggiatura. Lunedì ha accusato una febbre altissima (fino a 42) e i genitori hanno chiamato il 118: il medico l’ha visitato a casa senza diagnosticare la malattia, prescrivendo medicinali comuni. Poi però durante la notte le condizioni sono peggiorate con un irrigidimento e la comparsa anche di macchie sulla pelle.
Al che i genitori (Simone Ceccarini e Veronica Gennari, conosciuti in paese per aver gestito per dieci anni il discount) allarmati l’hanno portato all'ospedale Cisanello di Pisa, da dove è stato poi trasferito al Meyer di Firenze. Le analisi infatti hanno diagnosticato una meningite di tipo C, che ha fatto scattare tutto il protocollo: il sindaco di Collesalvetti (Livorno) Lorenzo Bacci ha fatto chiudere mercoledì (ieri riapertura regolare) la scuola d’infanzia, l’elementare e la media di Stagno “a soli scopi cautelari”, tra la preoccupazione generale delle famiglie. Contestualmente è stata disposta la profilassi generale per tutti i bambini della scuola frequentata dal piccolo, con possibilità per le famiglie che lo volevano di recarsi presso il distretto Usl di Collesalvetti per effettuare la vaccinazione nel caso fosse scaduta.
Come, a quanto pare, accaduto al bimbo malato, che l’aveva effettuata nel 2009 senza il richiamo dopo cinque anni. Le sue condizioni comunque sono date in miglioramento. La notizia di un caso di meningite si è sparsa in fretta tra Fiumalbo e dintorni, suscitando allarme. Per questo l’Ausl di Modena in una nota ha spiegato di aver attivato la profilassi per la tutela delle persone entrate a stretto contatto col minore in paese. Che, a parte i genitori, sono i quattro operatori sanitari che erano andati a far visita al bimbo a casa. Proprio questa visita peraltro, per la mancata diagnosi di meningite nonostante la forte febbre, è stata oggetto di pesanti critiche da parte dei genitori. Al di là di questo, l’Ausl ha sottolineato che “è esclusa una situazione di emergenza per la popolazione di Fiumalbo e dei comuni limitrofi, pertanto non c’è necessità di ulteriori misure di sorveglianza”.
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