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Finale, decisione lampo a scuola: la maestra manesca se ne va

Finale, decisione lampo a scuola: la maestra manesca se ne va

Rapida consultazione tra la dirigente e la docente: rapporto interrotto Si procederà ad un’altra nomina per gli alunni delle elementari di Massa

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FINALE. La reazione dell’istituto comprensivo “Castelfranchi” è stato immediato e la maestra manesca lascia la classe in cui aveva colpito un bambino e tirato i capelli ad un altro. La decisione è stata presa in modo risoluto, con l’unico obiettivo di tutelare i giovani studenti ed evitare inevitabili strascichi nell’immediato futuro. La decisione è stata presa dalla dirigente Annalisa Maini, che con un provvedimento lampo ha preso in pugno la choccante questione e dopo una consultazione con le collaboratrici più stretta ha deciso di agire. C’è stato un rapido colloquio con la docente, appena arrivata alle elementari di Massa nella girandola di nomine imposte dall’ultima riforma scolastica, che tanti problemi sta creando alla continuità educativa e formativa, e si è deciso di interrompere il rapporto di lavoro per il bene comune.

In meno di 24 ore, quindi, la scuola ha chiuso il caso, dopo un confronto con le colleghe della maestra e successivamente al primo segnale di disagio avanzato da un genitore di un bimbo coinvolto, che ha chiesto spiegazioni, segnalando l’accaduto in modo molto educato.

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La scelta dell’allontanamento non era così scontata anche alla luce del pachidermico impianto burocratico che blocca l’operatività scolastica, dimostrato anche dalle ultime indagini in diversi istituti italiani dove sono dovute spesso intervenire le forze dell’ordine per bloccare situazioni ormai sfociate in inchieste di rilevanza penale. Il caso di Massa è diverso: non c’è stato infatti alcun coinvolgimento né dei carabinieri e neppure della polizia municipale dal momento che non è stata formalizzata alcuna querela di parte. I genitori hanno invece scelto di fare quadrato, cercando di muoversi in modo compatto nel rivendicare una reazione ferma e immediata dell’istituto scolastico, che puntuale è arrivata nello stretto giro di una notte. E ieri la notizia del rapporto di lavoro interrotto è stata accolta positivamente da tutta la collettività massese anche se qualcuno ha criticato il clamore mediatico che si era diffuso per una vicenda da trattare soltanto tra le mura scolastiche della scuola elementare “Dalla Chiesa” e senza il coinvolgimento di troppe persone esterne, a cui spettava soltanto il compito di osservare silenti. Il tutto per tutelare i bambini, le uniche e vere vittime di una storiaccia conclusa con l’utilizzo del buonsenso e la tenacia di tutti gli attori coinvolti.

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