Festival della migrazione per conoscere e capire
Da oggi a domenica una serie di convegni, dibattiti, mostre e film con esperti Un’analisi sui temi dell’accoglienza, dell’integrazione e le storie dei protagonisti
Tre giorni di convegni, dibattiti, laboratori, spettacoli e mostre per entrare nel vivo del tema migrazione e approfondirlo grazie alla partecipazione di relatori internazionali e alla voce dei protagonisti e delle loro storie. Questo l’obiettivo del Festival della migrazione, da oggi a domenica, che per questa prima edizione ha scelto di investigare il tema “Diritto al viaggio: noi e loro” a 360°: dall’approccio giornalistico, giuridico e politico all’ottica antropologica e sociologica, passando per l’arte come strumento di integrazione. Non da ultime le testimonianze dirette dei migranti, i loro racconti dal vivo e attraverso immagini fotografiche e video racconti. Un menù molto variegato, quello proposto dagli organizzatori, che intendono indagare questo tema, molto dibattuto e controverso. Di certo una occasione come questa può contribuire sia all’informazione che alla formazione.
«Con questo Festival - queste le parole di Luca Barbari, presidente di Porta Aperta, associazione promotrice insieme a Fondazione Migrantes, Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e Integria-Mo, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena e il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena - vogliamo ricordare a chi oggi innalza muri e nega il diritto a un rifugio per chi fugge dalla fame e dalla guerra, che così facendo sta contraddicendo i diritti che fondano la nostra casa europea, che è nata per estendere la pace, le libertà anche di movimento ed i diritti. L'unica alternativa praticabile alla chiusura nelle nostre paure, è un impegno generale di accoglienza e di inclusione che non discrimini tra profughi, migranti e cittadini europei in difficoltà. Facciamo nostre le parole di Papa Francesco, che ha esortato i volontari ad aiutare “la nostra società ad ascoltare la voce dei rifugiati”».
«Un Festival per condividere, anche attraverso l'arte, il racconto dei migranti, per rafforzare strumenti, modi e luoghi per tutelare il diritto di migrare e il diritto di rimanere nella propria terra - commenta così Gian Carlo Perego, direttore generale di Migrantes - un Festival che invita ad abbandonare ogni forma di precarizzazione dell'accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, per costruire nelle nostre città nuovi servizi attenti a tutelare la dignità di persone in cammino. La democrazia italiana ed europea trova nella tutela dei migranti il banco di prova più importante per il suo futuro. Diversamente, il rischio è un ritorno a nazionalismi e protezionismi che mettono a rischio la sicurezza del nostro Paese e dell'Europa».
Il Festival (presidente onorario Prodi) è promosso da Fondazione Migrantes, associazione Porta Aperta Onlus, Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e IntegriaMo, con il patrocinio di Regione e Comune , con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di diverse aziende del territorio.
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