Il nuovo S. Agostino: «Aumentano gli spazi e i costi di gestione»
Il vice-sindaco Cavazza fa il punto, le torri restano in bilico Il Pd sollecita Muzzarelli: «Convoca la Conferenza servizi»
Aumentano gli spazi comunali e aumentano i costi di gestione, anche se a ritmo diverso. In particolare, spunta un range compreso tra i 150mila e i 700 mila euro di maggiori costi per il Comune, considerati "del tutto compatibili" con il bilancio delle politiche culturali senza "specifiche manovre fiscali". In ogni caso, tra l'altro, è atteso un aumento dei visitatori e quindi «delle ricadute anche economiche sulla città». La giunta Muzzarelli torna a parlare in consiglio comunale del progetto del polo Sant'Agostino-Estense, rispondendo alle minoranze. Il vicesindaco Gianpietro Cavazza assicura che la gestione del futuro polo, aspetto ancora non del tutto chiaro, sarà portata avanti «senza salti nel buio». Lo fa rispondendo in aula al M5s e specificando che la regia di tutta l'operazione Sant'Agostino resta nelle mani del Comune, e non della Fondazione Cassa di Risparmio visto che «il percorso e il progetto sono ben definiti».
In ogni caso, spiega il vicesindaco ad Antonio Montanini (Cambiamodena), gli spazi a disposizione degli istituti direttamente gestiti dal Comune o partecipati (dai Musei Civici al nuovo Polo dell'immagine, dalle biblioteche comunali al nuovo centro multimediale della Figurina) cresceranno dell'80% (da 8mila 500 a 15mila metri quadri) ma l'aumento dei costi di gestione degli immobili «sarà più contenuto»: dovrebbe arrivare al 48% (da 580 a 855mila euro all'anno) grazie a una minor spesa al metro quadro (da 67 a 55 euro), dovuta ai miglioramenti delle prestazioni energetiche degli edifici compresi tra gli investimenti in programma.
Cavazza precisa anche che tra gli Istituti gestiti dal Comune non si prevede la biblioteca estense, che «deve restare di rango nazionale e come tale deve essere valorizzata innanzitutto dal ministero, che con noi ha sottoscritto l'accordo procedimentale» sul Sant'Agostino-Estense.
Sul personale degli istituti comunali, l'assessore alla Cultura afferma che «il costo si attesterà su quello attuale, intorno al milione di euro, mentre si prevede un aumento dei costi indiretti per gli appalti di gestione della sale mostre permanenti, di dimensioni ben più ampie delle attuali, passando da 380 a 684mila euro. Per le mostre temporanee, invece, saranno previsti appositi finanziamenti».
Sulla gestione degli immobili, è stato scorporato il costo di gestione delle torri librarie di Gae Aulenti, tornate in bilico in questi mesi, comunque in carico alla biblioteca Estense: se saranno confermate, segnala il comune professando ancora cautela, nel progetto il costo annuo specifico si aggira sui 150mila euro.
Cavazza chiude sui visitatori: rispetto alla novità del centro multimediale della figurina, ad esempio, il comune ipotizza 5mila visitatori all'anno, mentre per le mostre di forte richiamo nazionale e internazionale si ipotizzano tra gli 80 o i 120.000.
Sul tema la Giunta Muzzarelli dovrà dare risposte e coinvolgere il partito di riferimento, il Pd. «Come Pd vogliamo avere un ruolo attivo e propositivo soprattutto nei prossimi mesi, quelli cioè del dispiegamento completo del progetto. Mentre altri si limitano alla polemica, noi proseguiamo nel lavoro». Così la responsabile cultura della segreteria cittadina dem, Federica Di Padova, annuncia anche un ordine del giorno (in ballo un mandato ufficiale al sindaco Gian Carlo Muzzarelli affinchè convochi la Conferenza dei servizi sul Sant'Agostino).
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