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Il pm Stefani reinterroga il medico

Il pm Stefani reinterroga il medico

Ieri pomeriggio il pm è tornato a interrogare il dottor Stefano Tondi. Per alcune ore il sostituto procuratore Enrico Stefani ha ascoltato - assistito dai carabinieri della polizia giudiziaria - il...

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Ieri pomeriggio il pm è tornato a interrogare il dottor Stefano Tondi. Per alcune ore il sostituto procuratore Enrico Stefani ha ascoltato - assistito dai carabinieri della polizia giudiziaria - il medico colpito dalla soda caustica al volto e agli occhi. L’incontro è avvenuto proprio poco dopo il filmato diffuso ieri in cui Tondi annunciava di stare meglio.

Il secondo interrogatorio era nell’aria: da giorni si sapeva che era necessario riascoltare il cardiologo per dare un senso alle numerose incongruenze e parti inspiegabili dell’accaduto. Incongruenze dovute quasi certamente alle prime risposte di Tondi fornite in circostanze drammatiche poche ore dopo l’agguato criminale davanti alla sua casa di Vignola. È chiaro che in quei momenti il medico, sotto choc, era frastornato e faceva fatica anche fisicamente a parlare. Di qui la necessità di riascoltarlo, anche per cercare di definire un movente che ancora fatica a fissarsi. Setacciata per una decina di giorni la pista della vendetta per un paziente, infatti, da qualche giorno la Procura pare indirizzata ad accendere un faro sui rapporti interpersonali e affettivi tra Tondi, i suoi familiari e alcune persone, compresa, forse, una donna con la quale potrebbe aver avviato una relazione sentimentale.

L’interrogatorio di ieri segue la perquisizione nella sua casa e dello studio di Vignola ordinata dal pm ieri mattina ed eseguita dai carabinieri senza che, a quanto pare, sia stato trovato nulla di clamoroso. Intanto continua il silenzio stampa della Procura, come ha spiegato anche ieri il procuratore capo Lucia Musti. Nessuna conferma è infatti arrivata sulle attività investigative di ieri, se non che attualmente non ci sono indagati.

Carlo Gregori

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