Modena, accanto al letto si teneva 44 chili di marijuana
Erano da smerciare a giovani della “movida” e delle superiori. Trovata anche una pistola. Arrestato albanese già espulso
MODENA. È il più grosso sequestro di droga degli ultimi anni a Modena: 44 chili di marijuana arrivata dal produttore e pronta per essere distribuita a Modena. Valore: 300mila euro. L’“erba” era imballata nella casa utilizzata da un albanese che era stato fermato perché sospettato di essere un ladro. E invece custodiva 7 grandi balle di “maria” più cocaina e hascisc. Aveva anche una pistola e proiettili. E, benché incensurato, risulta essere un clandestino già espulso dall’Italia. Per questi motivi è stato arrestato e portato in carcere.
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Il colpo della polizia di stato è avvenuto nella notte tra domenica e di lunedì in via Fratelli Rosselli nel parcheggio di un condominio. Una pattuglia stava controllando la zona, quando un agente della Squadra Volante ha notato un uomo sospetto che si aggirava tra le auto. I poliziotti hanno pensato che fosse un ladro di appartamenti. Lo hanno rincorso, si è sbarazzato di una dose di cocaina ma alla fine è stato preso e portato in questura. Dalle archivio delle impronte è risultata la sua identità: è un albanese di 29 anni clandestino con decreto di espulsione dall’Italia emesso a Venezia del quale se n’è infischiato. Addosso aveva un mazzo di chiavi.
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Gli agenti della Volante sono tornati al condominio e alla fine hanno trovato il portone. A quel punto con i colleghi della Squadra Mobile hanno perquisito l’alloggio. L’appartamento, intestato a un italiano, sembrava disabitato, ma in una stanza in fondo al corridoio accanto a un letto hanno trovato ben 7 balle piene di marijuana. In tutto, 44 chili di “erba” di provenienza balcanica. In un’altra stanza, sotto un letto, hanno trovato una scatola con una pistola Beretta 7.65, otto proiettili e un caricatore. L’arma è risultata regolare e registrata a nome di un pregiudicato foggiano, così come l’auto che usava l’albansese, ancora parcheggiata in cortile.
In casa è spuntata altra droga. Sul tavolo in cucina c’era un blocco di cocaina da 92 grammi e poi c’erano creatina per tagliare la droga, un po’ di hascisc, 150 euro falsi, un cellulare e altri beni sequestrati.
Il gip ha interrogato l’albanese e poi ha convalidato l’arresto con una misura cautelare in carcere. La Squadra Mobile ha iniziato a lavorare sui molti aspetti ancora oscuri di questa scoperta casuale. L’unico punto che pare certo è la destinazione della marijuana. La Questura ritiene che dovesse essere spacciata in prevalenza a giovani dai 14 ai 19 anni sia durante le sere della “movida” alla Pomposa che nell’ambito di allievi delle superiori. Il resto è ancora da chiarire. Chi è il foggiano che ha prestato auto e pistola a lui intestate a questo trafficante? Chi doveva venire a ritirare queste grosse pezzature di marijuana ancora imballata?
«Si tratta del più grande ritrovamento di droga degli ultimi tempi - conferma il capo della Squadra Volante Paola Convertino - ed è avvenuto sia grazie all’abnegazione che all’intuito degli agenti della Volante». «Questa è la risposta concreta della Questura e dei nostri agenti sulle strade - ha aggiunto il questore aggiunto Francesco Panetta - è chiaro che per noi l’indagine è solo iniziata».
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