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Riolunato, inaugurata la nuova diga dopo sei anni di corposo restyling

Riolunato, inaugurata la nuova diga dopo sei anni di corposo restyling

Nuova vita, dopo quasi 100 anni, per la diga di Riolunato. Ieri mattina, alla presenza del sindaco Daniela Contri, del collega di Pieve Corrado Ferroni, della consigliera regionale Luciana Serri, del...

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Nuova vita, dopo quasi 100 anni, per la diga di Riolunato. Ieri mattina, alla presenza del sindaco Daniela Contri, del collega di Pieve Corrado Ferroni, della consigliera regionale Luciana Serri, del presidente dell’Accademia Lo Scoltenna Livio Migliori e di Giovanni Rocchi di Enel Green Power (responsabile per Emilia Romagna, Toscana e Marche), è stato inaugurato il frutto di sei anni di lavori. Dal 2011, la struttura ha cambiato la sua tipologia, trasformandosi da diga a contrafforti e arcate a diga a gravità (ovvero resistente alla spinta dell’acqua grazie al peso murario). Un cambiamento necessario e rilevante per adeguare l’impianto alle ultime normative dell’Ufficio Tecnico Dighe del Ministero delle Infrastrutture. Con un investimento di 8 milioni, Enel Green Power ha coinvolto nei lavori 11 imprese, anche provenienti dalla provincia. Gli interventi principali hanno riguardato la realizzazione delle nuove fondazioni, il riempimento dei vani fra i contrafforti allo scopo di adeguare la diga agli ultimi standard, l’installazione delle nuove paratoie di scarico, la modifica dello scarico di superficie per aumentare il volume di acqua in uscita durante le emergenze idrauliche, l’installazione di nuove apparecchiature elettromeccaniche e di sistemi di misura e controllo per una migliore gestione. L’impianto è costituito, oltre che dalla diga, da un canale derivatore di circa 5,50 km che convoglia le acque alla vasca di carico e, attraverso una condotta forzata, alla centrale in cui sono installati due gruppi di generazione idroelettrica di potenza installata di 3.000 kW ciascuno, con una producibilità media annua pari 28.830 MWh in grado di soddisfare il fabbisogno di quasi 10mila famiglie. Il che comporta anche un un risparmio annuo di circa 17mila tonnellate di CO2.

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