Svaligiano la tabaccheria
Serra. Bottino di 12mila euro. Prima assalto anche a un bar
SERRAMAZZONI. Negozi nel mirino dei ladri in pieno centro a Serra. È successo nella notte tra mercoledì e giovedì nel crocevia di piazza della Repubblica, a pochi metri l'uno dall'altro: una tentata irruzione al conosciutissimo Bar Autolinee e poco dopo una invece riuscita in pieno alla tabaccheria Lottolandia, con furto di tutti i gratta e vinci. I ladri sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza di entrambi gli esercizi: si tratta di tre giovani, due coperti da passamontagna e uno con solo metà del volto nascosto. Alle 2.15 hanno cominciato ad armeggiare all'ingresso del bar, mettendo fuori uso il motorino elettrico della serranda e togliendo corrente. Forse hanno anche aperto un po' la serranda, ma poi qualcosa deve averli disturbati, forse gente di passaggio, e hanno desistito richiudendola per non dare nell'occhio. Verso le 5 infatti, al momento di riaprire il bar, sembrava tutto in ordine, «ma poi ci siamo accorti che mancava corrente – racconta la titolare Elisa Montecchi – e abbiamo visto il motorino rotto. Non ho idea di cosa cercassero: qui non abbiamo né gratta e vinci né sigarette, mentre videopoker e scambiamonete sono legati con appositi sistemi di sicurezza. E' la prima volta che mi capita un episodio del genere in 13 anni di attività». La banda ha atteso una mezz'ora, poi si è diretta verso l'altro obiettivo. Con molta determinazione: alle 2.48, nell'arco di due minuti e mezzo, i tre hanno scardinato la serranda col piede di porco e aperto la porta a vetro antisfondamento, peraltro senza causare particolari danni a questa: evidentemente erano del mestiere. Mentre l'allarme suonava, uno è rimasto sulla porta a fare da palo e gli altri due hanno arraffato all'interno tutti i gratta e vinci che c'erano: 40 pacchi da 300 euro l'uno, 12mila in tutto. Poi via, anzi no: nella fretta uno ha dimenticato il cellulare sul balcone ed è tornato a riprenderlo. E dato che c'era ha preso anche tre stecche di sigarette. «Ci siamo svegliati subito a casa per l'allarme – spiega Barbara Zambelli, titolare dell'attività gestita assieme al marito Claudio Boccaleoni e la cognata Rita – e ci siamo precipitati qui, ma non c'era più nulla da fare. Sono 12 anni che abbiamo la tabaccheria, e non avevamo mai subito un furto: si rimane scossi, certo. Per fortuna siamo assicurati e loro hanno preso solo i gratta e vinci».
Tutti i codici sono stati segnalati ai carabinieri, in modo che in caso di scambio (fino ai 500 euro si può riscuotere la vincita ovunque) ci siano margini di tracciabilità, ma i biglietti sono tanti e i ladri potrebbero essere già lontani. La cosa che più stupisce però è che la confusione degli scassinamenti, in entrambi gli episodi (e il secondo anche con allarme), non abbia portato nessuno dagli appartamenti che si affacciano sulla piazza a scendere per vedere cosa stesse succedendo: pare che nessuno abbia sentito nulla. (d.m.)
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