Gazzetta di Modena

Modena

Una marcia contro la violenza alle donne

di Alfonso Scibona
Una marcia contro la violenza alle donne

Tante le iniziative in città e anche un incontro con la mamma di Giulia Galiotto uccisa dal marito

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Una giornata speciale, non solo per il gentilsesso, quella odierna, in cui ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. In città sono in programma diverse iniziative per studenti e adulti che riguardano un tema che negli anni diventa sempre più centrale: il contrasto alla violenza. Stamattina in piazzale Della Rosa “In silenzio per rompere il silenzio”, una marcia silenziosa per i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori della città che li vedrà confluire nel cortile d'onore di palazzo ducale. All'interno della “delizia estense” momenti di lettura e di musica. I ragazzi leggeranno dei brani, mentre la banda “La Beneficenza” suonerà canzoni scelte ad hoc. Una novità di quest'anno prevede la presenza di alcune ballerine della scuola di danza Dancin' Perfect, che faranno alcune performance sotto la direzione di Isidora Balberini (in caso di maltempo tutto verrà trasferito nella sala polivalente Don Ercole Magnani, all'oratorio Don Bosco). Dicevamo del coinvolgimento dei minori. Alla scuola media Ruini, infatti, sempre oggi, dalle 10 alle 13, incontro con due donne che porteranno il loro contributo sul tema. Si tratta di Ilaria Daolio e Giovanna Ferrari. La prima è l'autrice di “Quel fiume di parole”, cortometraggio che narra di un femminicidio, quello di Giulia Galiotto, sassolese, preso ad esempio per i femminicidi di tutto il mondo; la seconda è la mamma di Giulia Galiotto. Le due donne, entrambe legate a questo tema, saranno anche a Modena domani, per un convegno sul tema “Il killer dell'anima”, che vedrà tantissimi altri protagonisti. Domenica doppio appuntamento. Nel pomeriggio, alle 15.30, saranno a Prignano per un incontro nella sala consiliare della località dell'Appennino; in serata, alle 20, rientro a Sassuolo dove parleranno degli stessi temi, (coadiuvate dalla proiezione del cortometraggio e dalla lettura del libro-antologia “A flower a poem” dove hanno trovato posto alcuni aforismi di Ilaria Daolio. «L'incontro con Giovanna Ferrari – ha detto a commento di questo tour Ilaria Daolio – è stato casuale ma fruttuoso. In lei ho conosciuto una donna provata da un dolore incancellabile, in lei il dramma di chi è stato privato di una figlia senza un motivo plausibile e la determinazione di un sentimento di odio verso il genero assassino, contenuta nel libro “Per non dargliela vinta”. Abbiamo trovato un feeling che credo possa continuare anche in futuro per contribuire a dare testimonianza e sensibilizzare la gente». Già da ieri in piazza Garibaldi è stato allestito il “Wall of Dolls”, un muro di bambole, simbolo scelto in diverse città, per dire basta al femminicidio.

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