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Anna Maria Bernini dice No «Penalizzati gli Enti locali»

Anna Maria Bernini dice No «Penalizzati gli Enti locali»

Tre aggettivi per definire la riforma costituzionale? «Sbagliata, inutile e pericolosa». Ha esordito così la senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini. L'avvocato al Caffè dell’Orologio ha...

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Tre aggettivi per definire la riforma costituzionale? «Sbagliata, inutile e pericolosa». Ha esordito così la senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini. L'avvocato al Caffè dell’Orologio ha rimarcato le motivazioni del No.

La votazione si avvicina e sia da un fronte sia dall'altro si battono gli ultimi colpi di un match iniziato parecchio tempo fa. «Non sarei solo preoccupata di un'eventuale deriva autoritaria - ha ripreso la senatrice - nel caso in cui passasse la riforma. Da costituzionalista, sono preoccupata delle bugie sottostanti a questa riforma».

Un esempio?

«Non è vero che con la riforma si tagliano i costi della politica, quello che si taglia è la democrazia, il diritto di voto dei cittadini. La sovranità appartiene al popolo, come recita l'articolo 1 della Costituzione italiana. Tuttavia, non votiamo più per le Province, eppure continuano ad esistere e ad essere costose. Inoltre, non voteremo più per il Senato».

Parlare di Senato chiama in causa il bicameralismo paritario.

«Il problema non sono le due Camere - sottolinea la senatrice - perché di leggi in Italia ne vengono fatte tante. Inoltre, la maggior parte di queste ha solo un passaggio: Camera-Senato. Più che altro andrebbero fatte meglio».

In merito al Titolo V, invece, cosa succederà?

«Verrà tolto potere a Regioni e Comuni e, centralizzando i compiti, altro non si farà che togliere soldi agli enti locali. Il premier Renzi è colui che ha tolto più soldi ai Comuni e agli enti territoriali nella storia della Repubblica. Il resto sono solo slogan di un imbroglione».

Quali?

«La cancellazione delle cartelle di Equitalia, per esempio. Aver detto lo scorso gennaio di investirein Monte dei Paschi perché oramai era risanata. Dunque, Renzi per questi motivi non può essere un Padre Costituente. Con la riforma si sfregia la Costituzione e si peggiora la vita dei cittadini».

Qual è la prima cosa da fare se vincesse il No?

«Ancor prima di rivedere la legge elettorale, bisogna ritornare su decisioni politico-economiche». (m.s.)

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