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Arriva il capo della polizia e la Bassa chiede risposte

Arriva il capo della polizia e la Bassa chiede risposte

Visita blindata a San Felice di Gabrielli per ritirare la cittadinanza onoraria ma sindacati e agenti invocano rinforzi e strutture contro il crimine che dilaga

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SAN FELICE. Il capo della polizia, l’ex responsabile della Protezione civile Franco Gabrielli, sarà lunedì alle 11 in municipio a San Felice, per ricevere dalle mani del sindaco Alberto Silvestri la cittadinanza onoraria.

Come si ricorderà, al termine di un ciclo di polemiche per la mancata concessione della cittadinanza al figlio ultranovantenne dell’ammiraglio Bergamini, l’amministrazione aveva annunciato di concedere la cittadinanza a tre personalità ritenute essenziali nella gestione dell’emergenza e nell’avvio della ricostruzione post sisma: Palma Costi, assessore regionale ed ex sindaco di Camposanto, Vasco Errani, ex presidente della Regione e per l’appunto Gabrielli, all’epoca responsabile della Protezione civile. I primi due avevano ritirato il riconoscimento in una solenne manifestazione, Gabrielli, all’epoca impegnato, sarà a San Felice dopodomani.

Per l’evento, sono state invitate e selezionate le autorità di riferimento, tra cui il presidente attuale della Regione, Bonaccini. Selezionati anche gli esponenti della protezione civile e del volontariato, così come i giornalisti, in una cerimonia che si annuncia blindata.

Ma se per alcuni si tratta di un riconoscimento, chiamato comunque a dare visibilità e vetrina positiva a San Felice, per altri, che soffrono i ritardi, le inadeguatezze e le contraddizioni della ricostruzione, o la drammatica situazione dell’ordine pubblico tra furti, rapine, truffe e altre amenità è l’occasione per chiedere un riscontro, un nuovo impegno.

«Siamo felici che il Capo della Polizia, in occasione del riconoscimento della cittadinanza onoraria di San Felice, il 28 novembre presso la Questura di Modena, incontrerà il Siulp», afferma Michele Stragapede, segretario del Siulp di Modena. «Con l’occasione consegneremo al Prefetto Gabrielli una lettera in cui evidenziamo tutte le problematiche che affliggono la sicurezza di questo territorio e la Questura di Modena», dice il Siulp ricordando che già nel 2014, in occasione della visita dell'allora Capo della Polizia Pansa, aveva consegnato un documento critico e accorato, nel quale si poneva forte l’attenzione sul futuro della sicurezza, con particolare riguardo al Commissariato di Mirandola. «Chiederemo al nostro Capo un impegno concreto per gli organici di Modena e provincia che, a causa di scelte poco lungimiranti degli anni passati, hanno ridotto la capacità di contrasto al crimine non solo della Polizia di Stato. È sotto gli occhi di tutti quanto accade quotidianamente: i reati predatori sono ormai la costante della cronaca, tanto da non essere più nemmeno denunciati» .

«Il Siulp chiederà anche di tenere vivo l'impegno per il Commissariato di Mirandola, ove la gravissima carenza di organico e l’attuale mancanza di una struttura idonea sono purtroppo concausa dei problemi che affliggono la Bassa. Siamo sicuri che le nostre istanze verranno ascoltate», conclude fiducioso il Siulp.

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