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il processo meta di san felice

E per difendere i suoi imputati la giunta incarica anche Pighi

E per difendere i suoi imputati la giunta incarica anche Pighi

SAN FELICE. La giunta comunale, sindaco Alberto Silvestri incluso - risulta dagli atti - ha deliberato di incaricare un altro avvocato a difesa dello stesso sindaco Silvestri nel processo per...

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SAN FELICE. La giunta comunale, sindaco Alberto Silvestri incluso - risulta dagli atti - ha deliberato di incaricare un altro avvocato a difesa dello stesso sindaco Silvestri nel processo per omidicio colposo plurimo e falsi per i morti alla Meta, nel quale lo stesso sindaco è imputato.

E che avvocato: si tratta infatti del prof Giorgio Pighi. Che la giunta dichiara di scegliere «in considerazione della comprovata esperienza didattica e della vasta produzione scientifica/dottrinale sul tema dei rapporti intercorrenti fra atti amministrativi ed interventi edilizi-urbanistici». Ma - il che non guasta - è stato anche sindaco di Modena, città dove si celebra il progesso, oltre che conosciuto e stimato esponente politico e difensore di tanti altri sindaci.

Nella delibera che incarica Pighi, è precisato che sarà «codifensore, congiuntamente e disgiuntamente al legale Roberto Mariani».

L’atto della giunta non nomina mai la circostanza che gli imputati da difendere siano lo stesso sindaco e il capo dell’ufficio tecnico, ingegner Daniele Castellazzi. D’altra parte le altre delibere sul tema, fin dal primo sequestro dei documenti in municipio da parte dei carabinieri, hanno sempre attentamente evitato di rendere conoscibili le persone e le vicende coinvolte. Nulla si dice neanche sulla entità economica di questo ulteriore “super incarico”, deciso «stante la complessità del procedimento penale in oggetto e in ragione del carico di lavoro richiesto».

Comunque le spese, «per il momento, restano a carico del bilancio comunale», anche se la giunta, dopo avere anticipato tanti soldi per far assolvere sindaco e tecnico, si riserva in caso di condanna definitiva. Le cifre «saranno impegnate con succesiva determina», si precisa.

Nei giorni scorsi la maggioranza aveva respinto una proposta di diverso tenore: la costituzione di parte civile del Comune nel processo, per contribuire all’accertamento della verità, senza impegnare tali e tante energie economiche solo per difendere gli imputati.

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