Gazzetta di Modena

Modena

truffa da 3mila euro nata dalla consegna di un catalogo

Firma una ricevuta ma è impegno d’acquisto

Firma una ricevuta ma è impegno d’acquisto

Regola fondamentale: mai firmare nulla. Comportamento sempre valido soprattutto quando qualcuno, con modo gentili, con frasi opportune e modi gentili, si presenta ala vostra porta e propone un affare...

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Regola fondamentale: mai firmare nulla. Comportamento sempre valido soprattutto quando qualcuno, con modo gentili, con frasi opportune e modi gentili, si presenta ala vostra porta e propone un affare o, come in questo caso, vi chiede “l’autografo” dicendo che si tratta di una semplice ricevuta, che è utile a lui, in qualità di dipendente, per dimostrare che ha davvero effettuato il suo lavoro. Il lavoro di questo personaggio è invece quello di truffate: il documento che avete appena firmato non è una ricevuta bensì un ordine di acquisto. Avete infatti accettato di compare merce per tremila euro nello store on line, la cui merce è tutta illustrata nel catalogo che vi hanno appena consegnato e per la consegna del quale voi, appunto, credevate di aver firmato la ricevuta.

«Questi procacciatori-truffatori sono tornati alla carica - spiega Fabio Galli , presidente regionale del Codacons - e a Modena e provincia, qualche mese fa, ci fu davvero una invasione di questo tipo di truffe, con decine e decine di modenesi che si erano rivolti a noi con questa specie di “contratto” che li obbligava all’acquisto per migliaia di euro presso questo store o altre catene di distribuzione merci. Siamo sempre riusciti a rescindere questi contratti però è importante che i cittadini facciano attenzione e non si lascino abbindolare. E soprattutto non devo firmare mai alcunché».

In effetti nel trucco è facile cadere: l’addetto truffatore si presenta bene, mostra un ricco catalogo patinato, dice che non c’è alcun impegno all’acquisto ma che quel libretto pubblicitario costituisce una opportunità per poter trovare ciò che si cerca da tempo a prezzi convenienti e la merce arriva comodamente a casa. Poi, e qui sta il trucco, il piazzista chieda di apporre una firma ad un foglio, che costituisce, a suo dire, la ricevuta della consegna del catalogo. Invece, e il cittadino se ne accorge dopo, è un ordine di acquisto, un impegno sottoscritto all’acquisto, presso la ditta del catalogo, di merce per tremila euro. (s.to)

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