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Migliorano le condizioni di StefanoTondi

Migliorano le condizioni di StefanoTondi

La capacità visiva del primario ha raggiunto i tre decimi. Proseguono le indagini dopo la perquisizione

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Sono ulteriormente migliorate le condizioni cliniche di Stefano Tondi, primario della Cardiologia dell’ospedale di Baggiovara.

Il sessantenne resta comunque ricoverato al Policlinico: ad oggi la capacità visiva ha raggiunto i tre decimi, segna che è avviata e prosegue quella “reazione” che i medici auspicavano il paziente potesse avere.

La superficie congiuntivale si sta ricostituendo bene e l’ischemia congiuntivale è quasi del tutto scomparsa, fatto che delinea un quadro favorevole anche se è ancora prematuro sciogliere la prognosi dal punto di vista visivo. La cornea, anche se presenta ancora una piccola zona di erosione si sta schiarendo. Il processo infiammatorio intra-oculare è sotto controllo e questo permette di poter ispezionare al meglio le strutture interne dell’occhio e di verificare una positiva risposta alla terapia. Cavallini, direttore dell’Oculistica: «Stiamo riducendo il trattamento farmacologico sistemico che è coadiuvato dalla terapia locale effettuata tramite un collirio, detto siero autologo, ottenuto direttamente dal sangue del paziente che serve favorire la rigenerazione dei tessuti e il controllo dell’infiammazione». Nel frattempo proseguono le indagini sull’agguato con la soda caustica subìto dal primario: dopo la perquisizione della sua abitazione ora gli inquirenti stanno cercando nei computer acquisiti nuovi particolari, nuove tracce. Il baricentro delle indagini, come riferito, si sta spostando più nella sfera privata del medico, si cerca di fare luce, per arrivare a nuovi elementi d’indagine, nei rapporti interpersonali, anche tra lui e il figlio, anche tra lui e la sua nuova compagna.

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