Modena: Trenkwalder, accordo per la vendita
Il Gruppo di Lavorint e Temporary favorito su Adecco. Sido Bonfatti: «Ora c’è fiducia nella continuità aziendale»
Ieri l’avvocato Sido Bonfatti, commissario responsabile del concordato di Trenkwalder Italia, ha incontrato una delle aziende interessate sia all’affitto di un ramo dell’agenzia per il lavoro sia a dare continuità all’impresa. Bonfatti è uscito dall’incontro con due affermazioni significative: «Ho fiducia - ha detto l’avvocato - che nei prossimi giorni possa essere definito l’accordo per l’affitto di un ramo aziendale e che questo serva da ponte per arrivare alla cessione che potrà dare continuità». Dichiarazioni prudenti, come è opportuno fare in questi casi, ma che lasciano trasparire un accordo sostanzialmente già raggiunto e che attende solo di essere ratificato nei dettagli. Altrettanto importante l’altra affermazione di Bonfatti: «Continuo comprensibilmente a ricevere richieste e telefonate da parte di lavoratori di Trenkwalder che vogliono capire che possibilità esistono per essere pagati, per ricevere le spettanze arretrate. Ci tengo a chiarire che, dato che Trenkwalder non è più nelle condizioni di pagare, queste spettanze non possono essere in discussione e le norme sono chiare: questi pagamenti devono essere saldati, senza se e senza ma, dalle aziende utilizzatrici, le società presso le quali i lavoratori prestano la loro attività in forza di accordi con Trenkwalder. Ripeto che non ci sono dubbi e che i pagamenti devono essere effettuati. Queste aziende che utilizzano i lavoratori da una parte hanno i grandi vantaggi normativi che riguardano la flessibilità ma allo stesso tempo non devono dimenticare gli oneri che le stesse leggi prevedono. Poi va anche detto che il concordato, visto come stanno andando le procedure, con altrettanta certezza potrà rifondere le somme alle aziende utilizzatrici perché questi loro crediti, che vanno a maturare pagando gli stipendi ai lavoratori, rientrano fra quelli cosiddetti “superprivilegiati” e non c’è dubbio che verranno saldati».
Sull’ipotesi di vendita, che ormai è molto più di un’ipotesi, l’avvocato non vuole e non può dire una sola parola di più ma non è difficile intuire quale sia la società acquirente. Le manifestazioni di interesse erano state fondamentalmente due, per limitarsi a quelle di maggiore consistenza, e si tratta ovviamente di altre agenzie per il lavoro di notevole prestigio: da una parte Adecco, dall’altra il Gruppo Paco, che controlla i marchi Lavorint e Temporary.
Ma mentre da parte di Adecco non ci sono conferme credibili riguardo l’acquisto di Trenkwalder, viceversa riscontri più attendibili arrivano da Lavorint e Temporary ed è facile attendersi a breve l’annuncio in questa direzione.
L’avvocato Bonfatti si pronuncia anche sul futuro dei circa 170 lavoratori su 280 rimasti quali dipendenti diretti di Trenkwalder, perchè un centinaio di addetti a tempo indeterminato ha ovviamente terminato il rapporto di lavoro: «Questo è un tema complesso - dice il commissario - ma credo che potranno trovare collocazione anche grazie al concordato e alle operazioni che si stanno definendo».
Bonfatti fa chiarezza anche su alcune voci che si erano diffuse nei giorni scorsi riguardo il patrimonio di Trenkwalder Italia: «Il patrimonio consiste nel marchio e nel portafoglio clienti, il migliaio di lavoratori somministrati rimasti». Quindi non trovano conferma le chiacchiere che riguardavano la mastodontica sede aziendale di fronte alla Maserati, che non è di proprietà dell’azienda amministrata dall’imprenditore Peter Zehentleitner.
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