Bus affollato a Modena, impossibile timbrare il biglietto: multato
Un ragazzino paga 66 euro nonostante avesse il biglietto: doveva riconoscere l'errore da un led dell'obliteratrice
MODENA «Sarebbe meglio viaggiare senza biglietto». C’è amarezza nelle parole di Sergio Paolucci. Il figlio è stato multato di 66 euro a bordo di un bus Seta. La colpa? “Viaggiava con titolo magnetico non convalidato”, come si legge nel verbale rilasciato all’uomo, relativo a venerdì scorso. Non si trattava dell’abbonamento classico, per cui ci sono stati mesi e mesi di polemiche. Soltanto da circa un mese chi non convalida l’abbonamento non è più multato. Prima c’era una sanzione ridotta (sei euro), ma contestata dai passeggeri troppo spesso talmente stretti da non riuscire a raggiungere l’obliteratrice.
Questa volta si trattava di un nuovo biglietto multicorsa. «Il ragazzo ha fatto presente di aver passato regolarmente il biglietto multicorsa sull’obliteratrice - ha spiegato il genitore - ma con la ressa presente sull’autobus a quell’ora, era impossibile controllare se l’operazione fosse andata a buon fine. L’unico modo per verificarlo è vedere un piccolo led sulla macchinetta e sentire un suono “diverso” dal normale».
La situazione, per così dire, non era idilliaca. «Sfido chiunque, con il chiasso presente sull’autobus affollato e con una massa di persone che spinge da ogni lato - ha ripreso Paolucci - a riuscire a riconoscere qualsiasi suono e vedere un piccolo led. È già un miracolo riuscire, con mosse da contorsionista, ad arrivarci in qualche modo alla e macchinetta».
Il padre ha fornito garanzie sull’assoluta buona fede del figlio. «Con i biglietti multicorsa della scorsa generazione - ha aggiunto l’uomo - almeno si poteva vedere la stampa della data e ora sul retro. Con un po’ di buon senso sarebbe stato sufficiente riprovare ad obliterare il biglietto e vedere se funzionava; invece l’inflessibile verificatore è stato irremovibile. Ho dovuto pagare un obolo da 66 euro pur avendo comprato regolarmente il biglietto. Mio figlio ha cercato di rispettare le regole per quanto possibile, mentre i soliti noti viaggiano indisturbati a sbafo». Alla fine Paolucci ha invitato i dirigenti Seta «a provare il piacere di viaggiare comodamente sugli splendidi mezzi, insieme alla massa di utenti, e verificare quanto sia facile obliterare i titoli di viaggio».
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