Danno fuoco al magazzino di un bar
Incendiato all’alba il locale sul retro del Caffè Manuela in via Costa: una vendetta contro la titolare o un gesto vandalico?
«Purtroppo la telecamera che abbiamo montato non arriva proprio in quel punto». Parla un condomino del complesso di abitazioni in via Costa dove si trova anche il Bar Manuela. È un piccolo locale gestito da un mese da una donna albanese. Alla titolare l’altra notte hanno dato fuoco al magazzino, che si torva sul retro. Sull’origine dolosa non ci sarebbero dubbi: vigili del fuoco e polizia stanno già indagando. L’incendio è stato appiccato alle 3.45. Qualcuno è andato dietro il complesso di case che forma un cortile direttamente su via Costa: attraverso un passaggio è sbucato sulla ciclabile, ha strappato la rete dalla finestrella del magazzino a piano terra e ha gettato liquido infiammabile incendiando il vano.
Le fiamme sono state avvistate poco dopo e i vigili del fuoco sono arrivati in tempo per spegnere l’incendio impedendo che si propagasse in altri punti del piano terra (si notano infatti sbuffi di cenere e fumo sulle pareti vicine).
Impossibile per ora quantificare il danno.
La titolare, una donna albanese che ha preso in mano la gestione del bar da solo un mese, ha dovuto chiudere il locale e andare in Questura per sporgere denuncia e far sì che le indagini venissero avviate immediatamente. Anche i vigili del fuoco, dopo il sopralluogo, hanno concluso per un incendio doloso avviando una loro indagine tecnica che sarà consegnata la magistrato che segue il caso.
Ma chi può essere stato? Sicuramente una pista può riguardare qualche pesante rivalsa verso la barista: qualcuno che voleva vendicarsi o minacciarla. Non si esclude però un atto di vandalismo occasionale: uno dei tanti balordi che passano in bici dal cimitero oppure un giovane ubriaco proveniente da un locale vicino molto frequentato il venerdì sera.
Spiega un vicino: «Ho montato una telecamera sofisticata proprio per controllare tutto il cortile davanti, ma dietro non ce l’hanno fatta montare. Così non sappiamo chi è stato. Dai filmati davanti non compare nessuno: si può pensare che sia arrivato dalla ciclabile». Anche se via Costa è una zona “pesante”, in quel caseggiato è la prima volta che avviene un fatto grave. «Avevamo subito solo un furto su auto anni fa», dice il vicino.
Carlo Gregori
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