Gazzetta di Modena

Modena

Entra nel bar con il Suv e ferisce otto persone

di Stefano Totaro

Momenti di panico, quattro donne rimaste schiacciate contro il bancone Il 69enne ha sbagliato manovra forse confuso dal cambio automatico

4 MINUTI DI LETTURA





Un botto, fortissimo, ha rotto l’incantesimo della colazione in una delle pasticcerie bar più rinomate della città, la caffetteria Dondi di via Vignolese. Una colazione che di sicuro non scorderà quella quindicina di persone che se la stavano gustando in un tranquillo sabato mattina per altro soleggiato. Perché il rito del cappuccino e del cannolo poteva trasformarsi in una strage, che è stata evitata solo per una serie fortuita di circostanze: otto persone sono rimaste ferite ma tutte in modo non grave.

Verso le 8 è accaduto che, come se entrasse nel proprio garage di casa, spedito e con forza, un Suv è penetrato nel bar. Un Range Rover, massiccio e robusto ha sfondato l’ingresso principale della pasticceria a velocità sostenuta. E in un istante, all’interno, è stato l’inferno. Come è stato possibile vedere dal filmato delle telecamere di sicurezza del locale che è ora in mano alla polizia municipale e che verrà utilizzato per gli atti dell’incidente, si vede chiaramente come il Range Rover, quello guidato da O.P. un 69enne modenese, entri con estrema forza nel locale sfasciando la spessa e pesante porta con vetri blindati. È entrato dritto, manco a farlo apposta proprio con estrema precisione e tra vetri e pezzi di ferro e di intercapedini che volavano, è arrivato sino in prossimità del bancone dove sono esposte le paste. Chi era sul lato sinistro rispetto all’ingresso è stato risparmiato: qualche contusione dovuta ai vetri che volavano, allo spostarsi dei tavolini per il contraccolpo, per l’eventuale caduta per terra. E di questi, quattro sono stati portati al vicino pronto soccorso del Policlinico da cui sono stati dimessi in breve tempo: si trattava di escoriazioni, contusioni e piccoli traumi. Una visita di controllo e poi di nuovo a casa.

Per quattro persone, tutte donne, è andata invece peggio. Il Suv è arrivato, come detto in prossimità del bancone delle paste dove le quattro clienti, tra cui due gemelle, stavano aspettando le paste in piedi per poi raggiungere i tavolini interni.

Il Range Rover è arrivato sino al bancone e le quattro donne si sono trovate in mezzo, con le gambe schiacciate dal muso del fuoristrada contro il bancone. La titolare Debora Valisi: «È entrato con una forza inaudita, una cosa incredibile, talmente forte che il bancone delle paste, pesantissimo, è stato spostato indietro di una quindicina di centimetri. È andata bene alle persone che erano davanti perché in basso, il bancone ha una specie di rientranza che ha favorito, in qualche modo protetto le loro gambe. Poteva essere una tragedia». Nel breve tratto tra ingresso e bancone il Suv ha pure travolto un giovane avvocato che è riuscito, con una grande prontezza, a salire sul cofano evitando di essere travolto.

Perché l’autista del Range Rover, frastornato, choccato ha pure concesso il bis: nel tentativo forse di uscire, di spostarsi, è andato un po’ indietro, di qualche metro, per poi ritornare alla carica. Non una, ma due volte le clienti sono state investite. Una delle quattro, con prontezza, è riuscita ad evitare il secondo passaggio spostandosi a lato. L’avvocato intanto si è subito avvicinato al guidatore, gli ha urlato di stare fermo, di non avventurarsi in altre manovre e, soprattutto, di girare una volta per tutte la chiavetta e di spegnere il motore. Dentro, come dicevamo, un inferno di vetri rotti, di persone atterrite, le quattro giovani doloranti, l’avvocato e un’altra persona che iniziavano a soccorrere. Un dipendente del locale è salito sul tetto del Range, lo ha percorso ed è andato fuori (il Suv bloccava l’entrata), per vedere se nella zona del dehor qualcuno fosse stato investito. Fortunatamente uno che era fuori era entrato prima dell’arrivo. E mentre i soccorritori del 118 passavano sopra il Suv per raggiungere i feriti, la Municipale ha iniziato a effettuare i rilievi. Cosa sia passato nella testa del guidatore, cliente abituale, è ancora un mistero. Voleva andare a fare colazione, forse voleva parcheggiare proprio davanti, dove però ci sono le strisce: in ogni caso ha sbagliato manovra e forse per l’arrivo di un’altra vettura in senso opposto, ha accelerato per poi perdere il controllo per poca dimestichezza col cambio automatico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google