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Estorsione al cinema porno, la replica

Estorsione al cinema porno, la replica

Formigine. Il solito 55enne minaccia un altro spettatore: «Dammi 1500 euro o dico che vieni qui». Lui paga poi denuncia

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FORMIGINE. Un’altra denuncia, ancora per estorsione, ma che getta inquietanti interrogativi su quante siano effettivamente le vittime finite nel mirino del 55enne formiginese. Un uomo spregiudicato, che avvicina solitari cultori di film pornografici all’uscita del cinema Odeon di Modena e dietro la minaccia di rivelare quella personale passione onanistica riesce a farsi consegnare centinaia di euro in cambio del silenzio. Stavolta lo hanno individuato i carabinieri di Formigine, che avevano raccolto la denuncia della seconda vittima accertata, un 75enne del posto. Come già avvenuto nelle settimane passate, quando nel mirino finì un 65enne che raccontò tutto alla caserma di viale Tassoni, i militari hanno rivisto una scena già nota. L’anziano, infatti, ha raccontato di aver frequentato il cinema specializzato in proiezioni riservate ai maggiorenni e di essere uscito da solo. Pochi passi ed è scattato il piano del 55enne formiginese. Lo ha avvicinato, ha finto di conoscere alcuni risvolti familiari e poi ha affondato: «So dove sei stato e che ti piacciono i film porno - ha sostanzialmente detto - Adesso o mi dai i soldi oppure svelo tutto a chi ti conosce, poi saranno problemi tuoi».

L’imbarazzo è salito alle stelle: che fare? Pagare oppure lasciare che le cose seguano il loro corso, senza vergognarsi di quanto fatto? Il 75enne ha evidentemente deciso di preservare la propria immagine, acconsentendo al pagamento. Ed ecco che la truffa diventa estorsione. Perché la vittima si reca al bancomat poco distante e preleva soldi contanti. Se nel primo caso scoperto dai carabinieri erano stati 700 euro, versati in due momenti, stavolta la cifra è ancora più consistenti: 1500 euro. Il bandito se ne va, mentre il 75enne sceglie di non tacere e dopo essersi ripreso dallo choc chiede aiuto ai carabinieri. Che indagano. Prendono coscienza del problema, cercano i filmati del bancomat, sottopongono all’uomo le foto segnaletiche dell’estorsore e quando chiudono il cerchio recapitano la denuncia al 55enne, ormai volto noto per i precedenti già accertati, che lo vedono all’opera in almeno tre regioni del nord Italia.

Del reato ne risponderà davanti al giudice del tribunale di Modena, ma a questo punto gli investigatori non si fermeranno. Il sospetto è che vi siano altri uomini finiti nella rete e che ancora, per pudore, non hanno denunciato.

Francesco Dondi

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