Samorì contro «i distruttori di valore»
L’avvocato ha di nuovo contestato alcuni amministratori degli ultimi anni come Alberto Marri
Immancabile, anche perché era l’ultima volta, l’intervento sul palco dell’avvocato Gianpiero Samorì, da anni contestatore senza remore della governance di Bper e protagonista quasi regolarmente di tutte le assemblee che si sono tenute a Modena Fiere negli ultimi anni.
Un intervento pacato nei modi ma molto pesante nei contenuti, come ormai consuetudine nei tempi più recenti seguiti alle intemperanze che nel 2011 fecero balzare l’assemblea Bper alle cronache nazionali per motivi non esattamente di natura tecnica o finanziaria.
Nel suo intervento Samorì ha ricordato che «la conduzione di Bper negli ultimi dieci anni ha dato vita a una distruzione di valore che non ha paragoni. Alcuni di questi distruttori di valore hanno lasciato le poltrone di amministratori ma ne sono rimasti tre o quattro che dovrebbero fare un passo indietro. Si tratta di una classe dirigente fuori dal tempo, persone che si sono formate in un mondo che ora non esiste più e non c’è ragione che restino in certi posti. Bisogna rimuovere questa classe dirigente. In parte la situazione è cambiata grazie a persone come L,uigi Odorici e all’attuale amministratore delegato Alessandro Vandelli, che lavorano meglio dei predecessori ma, per esempio - ha aggiunto Samorì - vorrei esprimere la mia più totale disistima nei confronti del vicepresidente facente funzione di presidente» e così dicendo l’avvocato a voluto fare un evidente riferimento ad Alberto Marri senza mai nominarlo.
E lo stesso Marri, che ha condotto l’assemblea al posto del presidente Ettore Caselli, successivamente ha voluto brevemente rispondere a Samorì sottolineando di essere «altamente onorato della disistima da parte di Samorì, per me è un vanto», ha aggiunto.
La voce fuori dal coro dell’avvocato Samorì non è stata l’unica di questa assemblea. L’altro contestatore, intervenuto due volte sia nella prima che nella seconda fase assembleare, è stato Elman Rosania, d’altra parte protagonista abituale di assemblee delle banche perché già i cronisti hanno avuto l’opportunità di parlare dei suoi interventi anche in occasione di un’assemblea Unicredit. Nel primo intervento Rosania è andato abbondantemente oltre i tempi consentiti e Alberto Marri ha faticato non poco per farlo concludere.
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