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A tu per tu con i ladri, salvata dai vicini

A tu per tu con i ladri, salvata dai vicini

Nonantola. Scoperti dopo aver tagliato un’inferriata si spacciano per carabinieri. Poi fuggono

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NONANTOLA. Uscire a fare la spesa e trovare i ladri in casa. Una situazione alla quale i nonantolani, purtroppo, stanno facendo l’abitudine, visti i ripetuti furti che si sono verificati in paese negli ultimi giorni.

In particolare, i malviventi hanno scelto di concentrarsi sulle villette a schiera della zona di via Bologna e via Parma. È proprio in via Parma che sabato sera, verso le 18 e 30, è avvenuto l’ultimo episodio. Questa volta ad essere colpita è stata la famiglia Graziano, che è rimasta derubata dei pochi oggetti in oro che teneva in casa.

«Sono uscito per fare la spesa - racconta Gennaro Graziano - Avevo notato la presenza di qualche personaggio insolito nella via, ma subito non me ne sono curato. Sono stato fuori mezz’ora e al mio ritorno ho scoperto che i ladri mi erano entrati in casa».

I ladri, dice Graziano, dovevano essere dei professionisti, in quanto «non hanno lasciato segni di scasso sulla porta. Forse avevano una copia della chiave». Secondo gli abitanti, si tratta della stessa banda che ha fatto visita ad altri abitanti della zona nella settimana. Qualcuno si è addirittura trovato a tu per tu con loro mentre erano all’opera: «Noi abbiamo subito un tentativo di furto giovedì - racconta Carmine Lapenna, che abita in via Bologna - Verso le sei di sera i ladri hanno tagliato le inferriate che avevamo messo alle finestre e hanno tentato di introdursi in casa. Mia moglie s’è accorta che qualcosa non andava e ha trovato i due personaggi quando erano ancora fuori casa».

A quel punto, i ladri hanno tentato di spacciarsi per due carabinieri in borghese, chiedendole di farli entrare. Fortunatamente, anche i vicini si erano accorti che qualcosa non andava, e hanno avvertito la signora della vera identità dei due, che si sono dati alla fuga a mani vuote.

«Siamo sotto assedio - dice Lapenna - Nella via abbiamo messo tutti le inferriate, ma questi le tagliano in dieci minuti. Non possiamo stare in prigione in casa nostra. Per ora possiamo solo collaborare tra noi vicini. Chiediamo incontri con il sindaco e i carabinieri per fare qualcosa, così non si può andare avanti».

«È una situazione che sta diventando monotona - commenta Graziano - Noi abbiamo fatto denuncia alle forze dell’ordine, ma sono sempre gli stessi personaggi che girano. È una situazione che fa rabbia. Staremo più all'occhio e ci aiuteremo di più tra vicini, ma servono più forze dell’ordine».

Enrico Vincenzi

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