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Riapre domani il bar devastato da un suv

Riapre domani il bar devastato da un suv

Oggi operata l’unica ferita di via Vignolese ancora ricoverata in ospedale I residenti protestano: «Qui la viabilità è caotica, purtroppo era tutto prevedibile»

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Sarà operata questa mattina Katia Zanotti, di Spilamberto, l’unica delle 8 persone ferite nell’incidente di sabato mattina al Bar Pasticceria Dondi di via Vignolese ad essere ancora ricoverata all’ospedale di Baggiovara. Katia è rimasta ferita ad entrambe le gambe, all’altezza del ginocchio. L’intervento servirà appunto a sistemare la gamba che ha riportato le conseguenze più serie al ginocchio. C’è comunque ottimismo circa una rapida evoluzione della situazione La donna era al bar con al sorella quando si è vista piombare addosso il Suv. «Ho creduto di vivere un film, pensavo di sognare ad occhi aperti. Invece era realtà...» ha detto.

Il bar ieri mattina era desolatamente chiuso. Una cosa insolita perchè, anche e soprattutto di domenica, quello della colazione alla Pasticceria Dondi, con croissant appena sfornati e cappuccino o caffè abilmente preparati è un rito per numerosi modenesi. Ieri un cartello posizionato dai titolari oltre a scusarsi per la chiusura, annunciava: “Riapriamo martedì”.

Intanto prosegue il lavoro della polizia municipale per completare la ricostruzione della dinamica, sulla quale sembrano esserci pochi dubbi. Si sarebbe trattato di una manovra errata di O.P. il 69enne modenese che era al volante, e il Range Rover con cambio automatico è corso dentro il bar, come se si trattasse di una sosta in garage, travolgendo 8 persone. Questo episodio è servito ai residenti “vicini” di casa della pasticceria per risollevare, i dubbi sulla pericolosità della viabilità sulla Vignolese proprio a ridosso del bar Dondi. Pericolosità provocata dai clienti che parcheggiano in spregio al codice della strada. In particolare una residente ci ha consegnato la corrispondenza intrattenuta con la polizia municipale sul tema. «Qui il caos è continuo, per il gran numero di clienti del bar. - spiega la signora - Regolarmente parcheggiano sulle strisce, in una posizione senza visuale. I pedoni non riescono a passare, se non finendo all'esterno, in mezzo alla strada. Noi abbiamo messo il passo carraio che non viene rispettato. L'incidente di sabato era ampiamente prevedibile, come quello del 9 maggio 2015».

Seguono le mail inviate alla municipale. Il 20 febbraio 2015 la signora scriveva: «I clienti del bar parcheggiano ovunque. La situazione inizia alle 7 e si protrae fino al tardo pomeriggio. La situazione è caotica, a causa del traffico per continui arrivi e partenze. C’è un doppio pericolo. Per chi deve attraversare la strada: le strisce sono davanti al bar, in coincidenza con la leggera curva che c’è lì. Già in passato qui si sono avuti investimenti di pedoni. Per chi deve uscire di casa la visibilità è nulla, per le auto posizionate a pettine, spesso si tratta di fuoristrada ingombranti. Noi per uscire si è obbligati ad andare verso la Punta per vedere chi viene da Modena, spingendosi fino in mezzo alla strada. Rischiando l’incidente». A questi appunti i vigili di quartiere risposero spiegando di non poter fare i controlli alle 8, perché impegnati con le scuole, ma di aver fatto «numerosi controlli in giorni ed orari diversi, senza riscontrare quanto rappresentato» E puntuale a maggio 2015, l’incidente con una ciclista buttata a terra da un cliente del bar che, dopo aver parcheggiato in posizione pericolosa, ha aperto la portiera spingendo a terra l’incolpevole ciclista. Da allora la situazione non è mutata.

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