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«Cittadino onorario ma il merito è di tutti»

La giornata di Franco Gabrielli nella Bassa è iniziata con una battuta, sulla circostanza che la cittadinanza il Comune di San Felice gliela avesse conferita un anno e passa fa (assieme a quelle,...

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La giornata di Franco Gabrielli nella Bassa è iniziata con una battuta, sulla circostanza che la cittadinanza il Comune di San Felice gliela avesse conferita un anno e passa fa (assieme a quelle, piuttosto contestate ad Errani e a Palma Costi) ma lui abbia potuto ritirarla solo ieri: «I tempi della burocrazia...», ha scherzato innescando simpatia tra i presenti. Una ottantina, tra immancabili autorità e soprattutto esponenti della protezione civile che operarono in Emilia e che Gabrielli, emozionato, ha salutato elogiando lo spirito emiliano.

Oltre al sindaco Alberto Silvestri, che ha letto un lungo discorso, era presente il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ha ribadito i tempi sull’efficienza della ricostruzione emiliana già espressi due giorni fa all’apertura della Zincol. «È per me un motivo di grande orgoglio ricevere questo riconoscimento - ha detto Gabrielli, elogiando in particolare Errani - ma non è riferito solo alla mia persona, piuttosto a quello che ho rappresentato, ovvero l’intero sistema di Protezione Civile del nostro Paese. Mi è rimasta impressa questa voglia straordinaria di ripartire, di non fermarsi. Oltre alle due scosse più forti di quel maggio, ci fu anche in giugno un terzo terremoto “ipotetico” da affrontare quando si diffuse l’allarme per una possibile terza scossa. Nonostante i morti che ci furono, perché queste vicende portano prima di tutto lutti e sofferenze, ci fu una straordinaria e compatta voglia di ripartire» ha concluso, prima di partire per Mirandola e poi per Modena. (ase)

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