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l’escalation da fine settembre

Erano riusciti a fuggire due volte

Erano riusciti a fuggire due volte

Auto abbandonate in corsa a Pavullo e Sant’Antonio: sono gli stessi?

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Sul fronte furti il 2016 si presentava come un anno tranquillo in Appennino, dove si registrava quasi un -80% di reati predatori rispetto al 2015. Poi tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre hanno cominciato a verificarsi i primi episodi. E poi via via altri che hanno preoccupato sempre di più. Tra gli episodi più allarmanti, la 33enne di Acquaria (Montecreto) svegliata nel cuore della notte dai ladri che le picchiavano contro la porta di casa: faccia a faccia evitato per un soffio. E a Montecreto, dieci giorni dopo, la visita allo chalet di via Circonvallazione Sud in cui dormiva una coppia di imprenditori a cui nella stessa notte è stata svaligiata anche la casa a Spilamberto. Poi due colpi in negozio e albergo a Sestola, altri nel Pavullese, sempre però con bottini limitati. Ultimamente, il colpo da 10mila euro di Gratta e vinci la notte del 23 novembre alla tabaccheria di Serra. Che i carabinieri però fossero alle calcagna dei ladri lo hanno dimostrato i due inseguimenti che hanno portato a Pavullo i malviventi ad abbandonare auto ancora in corsa per darsi alla fuga nei boschi. Episodio eclatante la sera dell’8 novembre con l’abbandono di una Mercedes C200 in zona piscina e poi il 14 a Sant’Antonio quello di un’Audi A4 in via Boccaccio. Auto rubate e a bordo delle quali è stato trovato tutto l’occorrente per i colpi. (d.m.)

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