Gazzetta di Modena

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Incrocio mortale, inchiesta ed esproprio

di Martina Stocco
Incrocio mortale, inchiesta ed esproprio

Dopo la morte di Giorgio Leonardi, a Formigine, indagata la donna con cui si è scontrato e polemiche sulla sicurezza

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FORMIGINE. La 62enne di Castelnuovo, che domenica mattina è rimasta coinvolta nell’incidente mortale di Giorgio Leonardi, è indagata per omicidio stradale. L’auto Citroen C1, proveniva da Formigine stava percorrendo via Sant’Antonio. La donna per immettersi su via Imperatora, dunque, per proseguire diritto, si sarebbe dovuta fermare e dare la precedenza a destra, dove si trovava la Suzuki guidata da Leonardi. La motocicletta proveniva da Colombaro e percorreva la strada provinciale 16, dove è avvenuto l’impatto. Le due traiettorie si intersecano. La violazione alla base del sinistro è la mancata precedenza della Citroen C1.

L’incrocio è pericoloso o si tratta solo di errore umano? A parlare sono i residenti dell’area. «Quella strada la percorro da 22 anni - ha spiegato Marisa Zampieri - e non l’ho mai trovata pericolosa».

Da diverso tempo è in progetto una rotatoria, in sostituzione dell’incrocio. Tuttavia, i lavori non sono ancora iniziati. Perché? Di chi è la competenza delle strade interessate? Queste e altre domande, dopo l’accaduto di domenica, sono sorte in molti residenti della zona. Il Comune ha perciò sottolineando che “la strada è di competenza provinciale e per la rotatoria sono stati elaborati studi di fattibilità, presentati in Provincia. Il Comune ha inserito nel proprio Poc (Piani operativi comunali) il vincolo pre-ordinato all’esproprio”.

Anche per altri formiginesi l’incrocio non è particolarmente pericoloso. «Non mi sembra un incrocio particolarmente critico - ha detto Giuseppe Zuccolà - e ci sono anche i limiti di velocità da rispettare».

Non tutti però la pensano così. «L’incrocio è pericoloso - hanno sottolineato i formiginesi Giorgio Messori e Orfeo Casolari - e la visibilità è scarsa. La rotatoria aumenterebbe la sicurezza sulla strada». A detta degli intervistati, infatti, «la presenza della rotatoria aumenterebbe la sicurezza in quel tratto», comunque la si pensi, sulla pericolosità o meno, dell’incrocio. «Tutto ciò che si può fare per aumentare la sicurezza sulle strade - hanno rimarcato Zuccolà e Zampieri - come la rotatoria, è ben accetto».

Un altro problema si è presentato in quel luogo. «L’incrocio in questione tutte le volte che piove s’allaga - ha concluso Zampieri - andrebbe sanata la strada, ancora prima di costruire la famosa rotatoria».

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