L’ex “Cisa Cerdisa” frutta tre milioni ai due Comuni
Sassuolo e Fiorano hanno quantificato gli oneri della nuova urbanizzazione Smantellata una superficie di 380mila metri: «E il verde sale al 40% del totale»
Oltre 3 milioni di euro di extraoneri arriveranno dal comparto ex Cisa-Cerdisa nelle casse dei Comuni di Sassuolo e Fiorano, rispettivamente 2,2 milioni a Sassuolo e un milione a Fiorano. La cifra è stata confermata ieri mattina nel corso di un incontro nel municipio sassolese dove si sono trovati l’assessore all’Urbanistica Pasquale Del Neso ed il sindaco di Fiorano Francesco Tosi. È stata la prima volta dopo che i Comuni di Sassuolo e Fiorano hanno approvato, nei rispettivi Consigli comunali, un ordine congiunto in tema urbanistico: Fiorano l’8 novembre e Sassuolo il 15 novembre.
«Questo risultato - ha spiegano Del Neso - ha valenza storica, visto che di questo comparto si parlava da oltre 25 anni. In verità la sintesi era già stata approntata dal sindaco Caselli di Sassuolo e Pistoni di Fiorano, con le elezioni del 2014, che hanno portato Pistoni a Sassuolo e Tosi a Fiorano sono stati fatti ulteriori, significativi passi avanti. Il primo risultato è che la bonifica del territorio sarà presto realtà, con i capannoni coperti da cemento-amianto e il sottosuolo di fanghi ceramici che saranno bonificati. Altri risultato è senza dubbio che la parte di verde pubblico, rispetto all’attuale 10 per cento sarà quadruplicata e raggiungerà il 40 per cento del totale. Nel futuro, oltre alla Coop di Mezzavia che andrà nell’ex Cerdisa e la nascita di alcune altre realtà commerciali, tra cui un distributore di carburante, ci saranno novità da punto di vista urbanistico grazie ad un “concorso di idee” al quale spero intervengano anche urbanisti di caratura nazionale ed internazionale, per cambiare l’aspetto dell’intera area di Braida, dove oggi sorge la Coop ma anche il resto adiacente, fino al palazzaccio di via Circonvallazione 189».
Tosi ha dato apporto dal punto di vista politico alla discussione. «L’opera di “decostruzione” per oltre 380 mila metri quadrati - ha detto - è la più grande della regione. Per noi politici c’era il dovere di dare concretezza a quanto si discuteva da anni e crediamo di averlo fatto. Adesso ci sono la bonifica e le valutazioni di cosa costruirci sopra, con l’esclusione della Coop, già decisa da tempo. Siamo in una fase storica che, con l’aiuto dei cittadini, vogliamo gestire nel migliore dei modi e dopo il periodo di osservazioni che sta seguendo le approvazioni consiliari, si potrà partire. I primi risultati nel 2018».
Il “multisala” che è stato escluso? «Appena si farà avanti un investitore - ha concluso Del Neso - tornerà all’interno del progetto».
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