A Modena una maga “spillò” 125mila euro: condannata
Dal tribunale di Modena un anno e 8 mesi per la truffa della controfattura che doveva evitare le nozze della figlia della cliente
MODENA La “controfattura” costata 125mila euro era una truffa: il giudice ieri ha condannato per questo reato A.V., 56 anni, all’epoca dei fatti “maga” a Modena.
Un anno e otto mesi con sospensione condizionale è la pena inflittale che però comprende solo i fatti dal settembre 2008 al settembre 2009, mentre i fatti anteriori - dal 2005 al 2008 - sono caduti in prescrizione. Il giudice ha anche deciso che dovrà pagare una provvisionale di 20mila euro alla sua vittima, una 60enne modenese.
LA MAGA E IL TRUCCO La maga - difesa dall’avvocato Enrico Fontana - era stata contattata dalla modenese nel 2005 quando questa si trovava in uno stato di profonda ansia per il futuro della figlia, prossima alle nozze, che conviveva con un ragazzo non le piaceva. L’unione le creava forti dispiaceri ed era ossessionata dall’idea di trovare una soluzione qualsiasi che impedisse alla figlia di sposarlo. La maga le annunciò che la figlia aveva addosso il malocchio lanciato da qualcuno e quindi bisognava neutralizzare il maleficio. Le parole della maga diedero speranza alla donna. Si frequentavrono sempre più spesso.
IL RITUALE La maga organizzò un rituale di controfattura per deviare gli influssi maligni dalla figlia e allontanare quel ragazzo dalla sua vita. Ma per arrivare a questo scopo erano necessari mezzi specifici per il rituale: pentacolo, candele, polveri e tutto l’armamentario della fatucchiera. Così iniziò una frenetica richiesta di soldi per procurarsi il materiale. La vittima pagò somme ingenti, ma la maga chiedeva sempre di più. Diceva di doversi procurare gli elementi necessari per il rituale magico. La donna s’indebitò, non sa più come fare, ma il preparativo per la controfattura è ormai così avanzato che non riesce a ritirarsi. Così arriva chiedere soldi ai familiari e pesino al marito di sua figlia: 125mila euro. Il suo umore si era trasformato. Finché il marito ha preso in mano la situazione e, una volta che ha saputo e capito, ha denunciato la “maga amica”.
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