Per il campo nomadi stanziati 192mila euro
Camposanto. Piano di riqualificazione finanziato da Regione e Comune, ma il progetto non c’è
CAMPOSANTO. Un progetto da oltre 192mila euro, è quello approvato dalla Giunta comunale per “Lavori di sistemazione campo nomadi/ realizzazione micro-aree familiari” in continuità con le norme regionali “per l’inclusione sociale di rom e sinti”. Il campo nomadi in questione, è un’area di via Marconi (dietro l’ex stazione Atcm ormai demolita, nei pressi della ferrovia) in cui sostano da tempo diverse roulotte e container e che da sempre ha diviso il paese, suscitando, in diversi casi, non poca indignazione. Ora, con l’approvazione del progetto, non solo l’area non verrà smantellata, ma bensì riqualificata, forte di una legge regionale che lo consente con tanto di stanziamento ingente di fondi.
I “Lavori di sistemazione campo nomadi”, infatti, sono stati affidati all’ingegner Daniele Castellazzi, dipendente del Comune di San Felice, e la spesa complessiva sarà di 192.234 euro, finanziati con oneri regionali per un 80% e per il restante 20% con risorse del Comune. Cosa possano pensare proprio i cittadini, quindi, è uno dei primi dubbi che parrebbe sollevare la questione, l’altro, invece, riguarda la terminologia di cui si avvale la delibera del progetto, ossia quella “sistemazione campo nomadi”, nonché “realizzazione micro-aree familiari”, che non spiega in modo concreto come si andrà ad operare. Cosa verrà fatto, in pratica, sull’area di via Marconi dove sostano al momento roulotte e container? Nulla è dato sapersi, per ora, o meglio, l’amministrazione comunale sceglie di non commentare, preferendo farlo quando avrà a disposizione maggiori informazioni. «Ad oggi non ho ancora in mano delle risposte che, però, mi giungeranno più avanti direttamente dalla Regione. Solo allora potrò essere più precisa ed esaustiva», sono state le parole del sindaco Baldini.
Valentina Corsini
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