«Una casa confortevole a Modena? Quella con bollette basse»
Modena. Risparmio energetico, indagine del sociologo Marrone al convegno Abitcoop Lugli: «Riscaldamento, condizionamento ed elettricità: solo 400 euro all’anno»
MODENA Il risparmio energetico? Un dilemma che viene visto come le divergenze parallele, con i residenti attenti al comfort della casa e gli ingegneri, gli architetti e i tecnici che sono a posto quando hanno rispettato i parametri di efficienza energetica.
Eppure qualcosa si muove nel mondo delle costruzioni e Abitcoop, che quest’anno spegne le quaranta candeline dall’anno della fondazione, ha deciso di festeggiare l’avvenimento con un convegno. L’obbiettivo? Un pizzico di autocelebrazione ma anche l’orgoglio di essere la prima ditta modenese che ha sposato in pieno la filosofia di Casa Clima, lo standard di efficienza energetica per le abitazioni che è un punto di riferimento per tutta Italia. Per i nuovi edifici la riduzione dei consumi energetici è diventata la stella polare attorno a cui i progettisti lavorano prima ancora di gettare le fondamenta.
LA FILOSOFIA ABITATIVA «In città e provincia la nostra sede di Abitcoop è l’unico edificio collettivo ad avere ottenuto la certificazione Gold - sintetizza Lauro Lugli, presidente della cooperativa di abitazione - Il nuovo palazzo costruito sulla Nonantolana non consuma energia ma la produce ma cede in rete. Un esempio pratico? Per mille metri di ufficio tra riscaldamento, illuminazione, raffrescamento estivo con i condizionatori e quant’altro noi spendiamo solo 4.000 euro all’anno. Incredibile vero? Eppure è così e le bollette stanno lì a dimostrarlo. In parole povere questo significa che se fossero appartamenti da 100 metri il costo delle bollette per tutto l’anno sarebbe di 400 euro».
Un costo mensile, quello delle bollette da 33 euro al mese citato da Lugli, che pur con gli aumenti dovuti a una casa vera e propria con bagni, lavatrici e forni in funzione, è sempre molto, molto più basso della bolletta mensile della famiglia media.
Il dibattito è stato arricchito da più voci visto che al tavolo dei relatori si sono avvicendati tra gli altri il senatore Vaccari (Pd), il sindaco e la vicepresidente del consiglio regionale Gualmini. Ognuno ha portato un suo contributo anche dal proprio angolo di visuale. Così il primo cittadino ha sottolineato la necessità di una rigenerazione urbana mentre Vaccari ha spiegato come la legge approvata dal Parlamento vada nella stessa direzione ma deve ancora avere l’ok del Senato. «Se la legge per eliminarlo fosse in vigore - ha concluso - non dovremmo aspettare ancora per applicarla».
E i costi per isolare meglio le case, per renderle efficienti?
I RISPARMI La risposta è stata netta e immediata, sia da parte degli architetti che dai vertici della coop. «Aumenti minimi per costi annuali di gas ed elettricità attorno a poche centinaia di euro». Qualche punto percentuale in più rispetto al costo complessivo della costruzione.
Tutti però hanno fatto riferimento alla ricerca del sociologo Vincenzo Marrone.
«Credo che l’efficienza energetica - spiega sulla scorta di interviste fatte anche a inquilini di 195 unità abitative di Abitcoop - sia fondamentale per il comfort della casa in cui si abita. Lo standard Casa Clima? È più rigoroso di quello della Regione Emilia Romagna perchè non si accontenta di autodichiarazioni ma verifica in cantiere i lavori fatti con tecnici indipendenti».
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