Domani l’addio a Leonardi Critiche alla strada mortale
FORMIGINE. Dalle 9 di questa mattina alla Funeral Home Terracielo di Modena sarà aperta la camera ardente dove gli amici di Giorgio Leonardi, morto domenica attorno a mezzogiorno all’incrocio tra via...
FORMIGINE. Dalle 9 di questa mattina alla Funeral Home Terracielo di Modena sarà aperta la camera ardente dove gli amici di Giorgio Leonardi, morto domenica attorno a mezzogiorno all’incrocio tra via Imperatora e via Stradella, potranno salutarlo. Il funerale, in forma civile, invece, si svolgerà domani alle 15, sempre a Terracielo.
Nel frattempo non si placano le polemiche per la dinamica dell’incidente e la pericolosità dell’incrocio. Nel dibattito entra anche Donato Orlando, ex sindaco di Formigine dal ’93 al ’95, che abita proprio in prossimità dell’incrocio: «La pericolosità di quel tratto stradale - spiega - è conosciuta da questa amministrazione e anche dalla precedente; i vigili urbani di Formigine classificano quell’incrocio il più pericoloso del Comune, e tra i più pericolosi della provincia». L’ex sindaco prosegue: «Negli ultimi 10 anni sono stati almeno 20 gli incidenti di varia gravità, molte sono le auto che sfondando la rete hanno arrestato la loro corsa contro gli ulivi o proiettato lamiere contro finestre o in altre occasioni letteralmente entrate in giardino fino al colmo di un signore che, in un incidente analogo a quello di domenica (per fortuna senza vittime), con un’auto aveva investito un signore in “motoretta”, scaraventandolo sopra la recinzione alta due metri all’interno del giardino, e potrei continuare ad elencare episodi».
«Alcuni mesi fa - prosegue Orlando - a seguito dell’ennesimo incidente, l’amministrazione, dopo averci informato del progetto della rotonda (per la verità come la precedente amministrazione), si era impegnata al ripristino della segnaletica verticale e orizzontale, a realizzare un dosso pedonale sulla parte di viabilità di proprietà comunale in attesa della rotonda; non è accaduto nulla e venerdì il sindaco ci riceverà e ci darà spero qualche spiegazione. Infine voglio aggiungere che un intervento grave e inutile è stato fatto con la posa di guard rail. Non ci voleva molto a capire che prima o poi sarebbe stato fatale per qualcuno, infatti prima si sfondava la rete, che attutiva in parte i colpi, mentre la rigidità del guard rail rende grave anche impatti minori di quello di domenica. L’incrocio - conclude Orlando - è costituito da una viabilità comunale e una parte provinciale, questa è la classica situazione “modello Italia” di chi è la competenza? Chi deve fare e che cosa? Chi paga? Il buon senso mi fa dire che il soggetto più vicino è il Comune che dovrebbe assumere l’iniziativa nei confronti della Provincia per tutelare i suoi cittadini se pongono istanze serie, in questo caso dovrebbe essere più semplice perché il Comune, ovvero il sindaco Maria Costi, è anche vice presidente della Provincia o dell’ente che lo sostituisce, quindi non dovrebbero esserci palleggiamenti del fare e non fare».
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