Modena, Bar Pasticceria Dondi ripartito dopo lo schianto
La titolare Debora Valisi: «I clienti ci sono stati vicini con fiori e auguri». Migliorano gli otto feriti
MODENA. Paste, fiori e fedeltà. Ieri mattina la pasticceria Dondi ha riaperto la sua attività dopo il grave incidente di pochi giorni fa quando un fuoristrada ha centrato la vetrina del negozio.
«Coraggio, andate avanti»: questo l’invito di un’affezionata cliente che vale come un messaggio condiviso. Dal canto loro altre due donne hanno regalato delle piantine. A un certo punto è partito un applauso spontaneo. «C’è sicuramente tanto affetto da parte di tutti - ha assicurato la titolare, Debora Valisi - perché abbiamo ricevuto tanti messaggi e tante telefonate. I clienti alla riapertura sono tornati, deve soltanto passarci un po’ la paura con il tempo».
Qualcuno dei clienti ha ricordato l’impatto causato dalla vettura guidata dal 69enne.Qualcun altro si è detto fortunato del fatto di aver saltato provvidenzialmente una colazione. «Con il tempo speriamo passi tutto - ha ripreso Valisi - anzi, passa tutto. Ho sentito la ragazza ricoverata a Baggiovara: la dovrebbero operare, ma sta bene». Restano da quantificare con precisione i danni provocati dall’incidente. Sulle cause sono partite le indagini, condotte dagli agenti della Polizia Municipale.
«Gli oggetti alla fine si aggiustano - ha aggiunto la titolare - ma nella sfortuna siamo stati fortunati: la persona che ha fatto il danno è assicurato, non era drogato e non aveva bevuto. Speriamo che paghi i danni, non abbiamo questo dubbio. È un nostro cliente abituale: per ora starà peggio di noi. Questo è un fatto certo».
Per la ripresa in grande stile della pasticceria sono aumentati i richiami alle imminenti festività natalizie.
La scritta “Auguri” alla sinistra della porta d’ingresso c’era già prima di sabato e di quell’incidente. Tuttavia, sono state aggiunte più decorazioni all’interno in maniera da aggiungere altri elementi al clima di serenità che le feste natalizie dovrebbero sempre portarsi dietro.
«Abbiamo creato un pò di atmosfera in più alla riapertura - ha proseguito l’intervistata - altrimenti era tutto ancora più triste».
«La tristezza però si può racchiudere dentro una canzone che canterò…» ama ripetere Vasco Rossi in un suo brano.
Il padre di Debora, Severino, è stato amico d’infanzia del rocker di Guiglia.
Può esserci in tutta questa vicenda un piccolo sorriso per la sciagura evitata? Per usare le canzoni del Blasco l’augurio è che in futuro possano esserci più “Bollicine” e meno “Vita spericolata”.
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