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Carpi, «Quel garage è... fuori controllo: intervengano i pompieri»

Carpi, «Quel garage è... fuori controllo: intervengano i pompieri»

Alcuni residenti: «La notte c’è chi vi dorme in auto e chi fa “strani” commerci» Nessun amministratore disponibile a gestire l’immobile. Il problema debiti

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CARPI. «L’esposto è stato presentato, ma i risultati, a voler essere gentili, stentano ad arrivare».

Il disagio arriva da via Lago di Bolsena, nel palazzo “multietnico” salito alla ribalta della cronaca già diverse volte per problemi di salubrità e sicurezza. In occasione di uno degli ultimi interventi delle forze dell’ordine, lo ricordiamo, fu presa la decisione di murare alcuni appartamenti ormai divenuti ritrovo di persone sbandate e dedite alla piccola criminalità. A quanto pare non è stato sufficiente.

«Bene la chiusura di tanti alloggi - dicono gli autori delle proteste presentate in Comune e ai vari enti competenti per un caso simile - ma adesso bisogna fare altrettanto con i garage. Gli spazi auto nel seminterrato sono ormai utilizzati per fare di tutto: dormire e “commerciare”. Noi pensiamo che i vigili del fuoco dovrebbero chiuderlo: cosa aspettano a fare un sopralluogo? Ne va anche della sicurezza di tutti i condomini».

L’immobile, risalente a metà anni ’70, è andato nel tempo degradandosi fino a diventare un palazzo in cui sembra regnare l’anarchia. «Non abbiamo trovato nessun amministratore condominiale disponibile a gestire il palazzo - continuano i residenti che ci hanno contattato -. Certo è comprensibile: qui pagare le bollette per le parti comuni è spesso un optional. Non le dico la fatica per raccogliere le quote per pulire i pozzi neri, nonostante l’importanza del servizio. Si figuri quando si parla di bollette Enel, guasti o altro». Degli appartamenti, circa 70, molti come detto sono stati chiusi. «I proprietari sono spariti, molti sono tornati nel loro paese d’origine - dicono i residenti - e non hanno finito di pagare il mutuo così tanti alloggi sono rimasti in carico alle banche che avevano erogato i prestiti». Nei corridoi bui anche di giorno, a causa di un guasto dell’impianto per l’illuminazione delle parti comuni, si intravedono alcuni cartelli con su scritto “chiuso per inagibilità”. Attualmente ogni appartamento è di fatto autonomo dal punto di vista delle utenze e quindi chi non paga (e pare non siano pochi), non danneggia chi invece salda le bollette. Poi c’è il capitolo pulizia. E si torna nuovamente in garage. «Qui i topi abbondano - continuano i residenti - e si lamentano anche i vicini di questa situazione. Il punto è che manca la cultura della pulizia. Il lavaggio delle scale è lasciato alla buona volontà dei condomini. Insomma una situazione davvero difficile. Ma, ribadiamo, il punto cruciale della questione sono i garage: cosa fanno là sotto notte e giorno? La città non deve far finta di non vedere». I residenti che vorrebbero “fuggire” da qual contesto e hanno messo in vendita il proprio alloggio si sono trovati con offerte “ridicole”.

«Nel 1997 - racconta una donna - lo acqustai da un fallimento per 50 milioni di lire. Oggi per questi 35 metri quadrati, mi hanno offerto 9mila euro». (ri.fi.)

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