La Croce Blu di Soliera festeggia i 30 anni di attività
SOLIERA. Un pieghevole con la storia e i numeri più significativi dell’associazione, il calendario 2017 diffuso in 7.500 copie, due commedie dialettali organizzate nel periodo delle festività, un...
SOLIERA. Un pieghevole con la storia e i numeri più significativi dell’associazione, il calendario 2017 diffuso in 7.500 copie, due commedie dialettali organizzate nel periodo delle festività, un corso di formazione per volontari, una impegnativa campagna di tesseramento in corso. Tutto questo per festeggiare un compleanno importante, i primi 30 anni dalla fondazione del 1986, mentre continua l’attività abituale per l’emergenza e la lunga serie di servizi che contraddistinguono la Croce Blu di Soliera.
Un’associazione di volontariato che gestisce i servizi anche nei Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi, Modena, Bastiglia, Bomporto e San Prospero. Di chilometri ne sono stati percorsi tanti dal quel 9 novembre 1986 in cui venne inaugurata la prima sede di via IV Novembre. Ne è consapevole Mirco Bassoli, amministratore dell’associazione di cui è presidente Alan Leonardi,mentre racconta con orgoglio come si è arrivati, nel 2001, a inaugurare l’attuale sede di via Arginetto. «Questo grande edificio di proprietà comunale ospitava un macello - dice Bassoli - e la soprintendenza ha voluto che sulla facciata principale rimanesse la testa di toro che si può ancora ammirare. Occorreva un miliardo e 200mila, allora c’erano ancora le lire: 500mila vennero messi a disposizione dal Comune di Soliera, 200mila dalla Fondazione Cassa Risparmio di Modena, 150mila dall’azienda Veca e 150mila dal figlio dell’ex titolare dell’impresa Areilos. I 200mila mancanti l’associazione li ha ottenuti con le proprie attività di raccolta fondi, compresi i mattoncini con i nomi dei benefattori che si possono notare nel giardino della sede». E ora le tante iniziative per festeggiare i 30 anni senza dimenticare la formazione dei volontari: negli ultimi due mesi 40 persone hanno partecipato al corso e un numero che dovrebbe attestarsi fra le 15-20 unità alla fine dovrebbe andare a incrementare il novero dei volontari a disposizione della Croce Blu.
«È divertente -aggiunge Bassoli - l’idea che sta alla base del calendario 2017 con le foto famose reinterpretate da volontari e dirigenti dell’associazione. Stiamo distribuendo anche il pieghevole con le date della nostra storia trentennale e i numeri che testimoniano le nostre attività. Poi per augurare il Buon Natale abbiamo organizzato due commedie dialettali il 16 e il 27 dicembre al teatro Italia di Soliera».
Bassoli vuole sottolineare l’importanza del call center con cui nella sede di via Arginetto si coordinano i servizi di trasporto in collegamento con l’ospedale Ramazzini di Carpi, il trasporto di sacche di sangue e tanto altro. «Questo servizio, che di fatto è per il 50 per cento attuato dai nostri mezzi e per il resto dalla Cri di Carpi e da altre Croce Blu, porta a una razionalizzazione e a un risparmio nei costi rispetto al passato davvero notevoli». Sulle raccolte fondi un avviso importante: «Non esiste raccolta fondi porta a porta, quindi state tutti attenti ai truffatori».
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