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Modena, ruba in polisportiva poi una rapina da Sephora

di Stefano Totaro
Modena, ruba in polisportiva poi una rapina da Sephora

Arrestato dalla Volante un 18enne che l’altro giorno aveva fatto razzia. Alla Morane presi smartphone dagli armadietti, nel negozio profumi e schede

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MODENA.  Il suo tour di ruberie è finito con l’arresto per rapina impropria da Sephora, dove, una volta scoperto pieno di refurtiva, ha sferrato calci e pugni a due dipendenti del negozio della catena di cosmetici in via Emilia centro. Proprio mettendo in fila tutta la mercanzia che aveva con sè e collegandola alle denunce arrivate nell’arco della giornata, la polizia è risalita alle gesta di questo 18enne marocchino che, nonostante la giovane età, ha già un curriculum da professionista del furto.

Partiamo dal finale per ripercorrere le sue gesta. Ieri sera, verso le 21, all’interno di Sephora scoppia il parapiglia: sia l’addetto alla sorveglianza all’ingresso che l’addetto al controllo delle telecamere del negozio si accorgono della presenza solitaria del diciottenne che ancora stava frugando tra gli scaffali. Capendo che si tratta di un malintenzionato, intervengono per bloccarlo. E qui il ragazzo inizia a divincolarsi, a reagire dapprima con spintoni poi con colpi, tant’è che alla fine i due dipendenti rimangono feriti (prognosi di tre e cinque giorni).

Nel frattempo un equipaggio della Volante arriva sul posto, blocca definitivamente il maghrebino e lo accompagna in questura. E negli uffici di via Palatucci inizia l’inventario: dal negozio di cosmetici il giovane aveva fatto in tempo ad impossessarsi di vari profumi per un valore di 459 euro. In suo possesso sono state trovate anche parecchie carte per l'acquisto di servizi e giochi on line, per piccoli e medi importi per un valore complessivo di 829 euro.

Ma non è finita qui: dalle sue tasche ecco che spuntano anche quattro smartphone e due cappotti invernali risultati rubati intorno alle 19.

Due telefoni erano stati rubati dagli armadietti di uno spogliatoio della Polivalente Morane, così come i cappotti, ai danni di alcune donne che frequentavano un corso di attività motoria presso i locali della struttura. Un terzo cellulare, invece, era stato rubato poco prima ad un uomo, che aveva incrociato il magrebino e un altro giovane fuori dal centro commerciale La Rotonda: distraendolo con qualche chiacchiera, uno dei due stranieri era riuscito a sfilargli di tasca lo smartphone.

Fine? No, mancava un particolare ... stupefacente: in tasca il 18enne aveva anche due grammi di marijuana. Il marocchino E. A., per altro clandestino, con parecchi precedenti e tra questi anche l’essere stato tra i protagonisti della maxi rissa tra giovani scoppiata nei pressi del Victoria nel novembre scorso, è stato processato ieri pomeriggio per direttissima. Arresto convalidato, in attesa del processo ha l’obbligo di dimora a Modena con divieto di allontanarsi dall’abitazione dalle 21 alle 7.

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