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Scatta la vigilanza, per gli avvocati antimafia Rando e Mattioli Bertacchini

Scatta la vigilanza, per gli avvocati antimafia Rando e  Mattioli Bertacchini

La vicepresidente dell’associazione: «Si stanno valutando controlli più serrati per tutelarci. Lo spero: non sono serena»

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MODENA. Dopo l'intrusione notturna nello studio dell'avvocato Enza Rando, ora si valuta di mettere sotto protezione la legale di Libera.

Lo ha detto la stessa vicepresidente nazionale di Libera, avvocato, impegnata nelle costituzioni di parte civile in numerosi processi di mafia e che nella notte tra venerdì e sabato ha subito un intrusione nel suo studio modenese, diviso con l'avvocato Christian Mattioli Bertacchini, responsabile Legalità del Pd di Modena.

«Qualcuno sta valutando provvedimenti. Chiaramente io l'inquietudine ce l'ho, non sono più serena come potevo esserlo. Anche prima non lo ero tanto, però adesso sono meno serena. Spero che chi di dovere, chi ha più strumenti di me possa valutare. Io non sono serena, questo è chiaro».

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E sulla misteriosa incursione ora al centro dell’inchiesta del pm Lucia De Santis (ipotesi di reato: minacce gravi) ha aggiunto: «Hanno messo mano alle carte processuali. C'era un cassetto aperto ma non hanno preso nulla, c'erano cose di valore ma sono state lasciate lì. È inquietante. Non credo sia stato un furto, ma un messaggio intimidatorio».

«Sono un po’ confusa su questa cosa - ha aggiunto a margine di un incontro a Bologna - noi facciamo molti processi delicati, sempre come parte civile. Ma che degli sconosciuti entrino nello studio mentre siamo a un convegno sulle mafie ed entrino senza prendere nulla, aprendo i cassetti e guardando i fascicoli, ci inquieta». Il legale ha aggiunto di non sapere se l'intrusione possa essere collegata al processo Aemilia in corso a Reggio, «non so dirlo - ha spiegato - non siamo parte civile in tanti processi in tutta Italia. Spero si possa fare chiarezza, ma noi non ci fermiamo». Su una eventuale misura di protezione nei suoi confronti ha ammesso di non saperne nulla, ma «qualcuno sta valutando un provvedimento».

Alla Rando «va la vicinanza e l'incoraggiamento dell'amministrazione comunale di Bologna affinché possa portare avanti sempre con coraggio il suo prezioso lavoro». Lo dichiara Giulia Di Girolamo, consigliera comunale del Pd e consigliera di fiducia per la legalità.

Intanto la Rando si sta preparando per una bella e importante iniziativa con figure di rilievo nazionale nella lotta ala mafia che si terrà proprio a Bologna a partire proprio da domani.

Una tre giorni di confronti, incontri con le scuole, presentazioni di libri e tanti ospiti per costruire una comunità libera dalle mafie. È la prima edizione di “Fili - Festival dell'informazione libera e dell'impegno”, in programma a Bologna dall'1 al 3 dicembre.

L'appuntamento è organizzato da Libera Bologna (che compie dieci anni di attività) e Libera informazione.

È in programma anche una cena di raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma del centro Italia. Diversi gli appuntamenti in programma con ospiti come il magistrato Gian Carlo Caselli, il procuratore di Bologna Giuseppe Amato, il giornalista Enzo Ciconte e Nando Dalla Chiesa, presidente onorario di Libera.

Gli appuntamenti «sono fili che si intrecciano e creano collegamenti - ha detto l'avvocato Enza Rando illustrando l’iniziativa - conoscere e raccontare la mafia è una cosa di grande complessità: lotta alla mafia è andare dentro alle cose».

L'iniziativa ha il patrocinio del Comune e della città metropolitana di Bologna.

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