Bonaffini torna a teatro ricordando Pierangelo Bertoli
Nell’immediato post “Premio Bertoli”, che ha visto la sua celebrazione sabato sera al teatro Storchi di Modena, Luca Bonaffini, uno dei collaboratori di musiche e testi di Pierangelo Bertoli,...
Nell’immediato post “Premio Bertoli”, che ha visto la sua celebrazione sabato sera al teatro Storchi di Modena, Luca Bonaffini, uno dei collaboratori di musiche e testi di Pierangelo Bertoli, annuncia un nuovo tour. «Sassuolo è praticamente stata per me la “Terra promessa - ricorda l’artista - era il laboratorio creativo e umano dove incontravo il mio mentore e la sua corte. Quando partivo col treno da Mantova o con la mia Panda scassata per dirigermi verso “Casa Bertoli”, avevo due occhi sulla strada e altri mille sparsi sul futuro sognato e immaginato. E lì ho incontrato anche Marco Dieci, Ermanno Zanfi, Caterina Caselli. Tutti autoctoni d’arte e ognuno mi ha regalato momenti importanti della mia carriera. Per questo mi sento molto sassolese».
Quali progetti ci sono adesso nel tuo futuro prossimo?
«Sono iperattivo e insofferente alla lentezza. Avevo in programma due progetti discografici, ma al momento mi accontento di “Sette volte Bonaffini”, una raccolta di canzoni pubblicate a suo tempo solo come singoli. Si tratta della 12ª pubblicazione della mia storia di cantautore solista. C’è dentro una bella versione di “Dal vero”, pubblicata con Bertoli nel ’90, che farò anche durante il live tour».
E si parte con un giro di teatri.
«Torno a teatro grazie all’idea di “Salvateatri”, un progetto a rischio d’impresa che permette agli artisti e agli impresari di “fare cultura insieme”. Naturalmente senza la gente non sarebbe possibile. Quindi mi aspetto il pieno di appassionati».
C’è anche una nuova etichetta: la C7.
«È la mia risposta alla discografia morente: un 7 che ritorna come i giorni della settimana e le note. Un’etichetta discografica, dicono i colleghi, oggi è da pazzi perché non si vendono dischi. Però vedo che sta funzionando anche se nata da pochi mesi. E questo può essere uno strumento ad hoc: la mia estensione imprenditoriale che, finalmente, ha trovato un’identità giuridica e operativa (www.csette.com). Progetti discografici ne ho un paio in ballo, ma non voglio avere fretta, mi gusto il tour e intanto scrivo. Perché ho l’idea per un nuovo libro che, entro il 2017, potrebbe vedere la luce».
Il tour di Bonaffini parte a marzo: il 2 al teatro Sereno di Brescia, sabato 18 prosegue al teatro della Proloco Sarmede di Treviso, il 24 al teatro di Occhiobello di Rovigo e il 28 al teatro Ratti di Legnano.
Alfonso Scibona
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