Gazzetta di Modena

Modena

Consiglio provinciale tra i veleni

Consiglio provinciale tra i veleni

Pronte le squadre per l’elezione del 17 dicembre. Galli (FI) accusa: «Lista integrata a firme già raccolte»

3 MINUTI DI LETTURA





Saranno 27 i candidati all'elezione del Consiglio provinciale che si svolge sabato 17 dicembre; suddivisi in tre liste, saranno votati da 697 “grandi elettori”, tutti i sindaci e i consiglieri comunali modenesi che saranno chiamati a eleggere i 12 componenti del Consiglio provinciale.

Il Pd presenta “Insieme per una nuova Provincia”: Antonella Baldini, Maino Benatti, Maria Costi, Paola Guerzoni, Caterina Rita Liotti, Massimiliano Morini, Emilia Muratori, Niccolò Pesci, Stefano Reggianini, Francesca Silvestri, Roberto Solomita e Gian Domenico Tomei.

I civici di “Unione Modena civica - Uniamoci”: Marco Caiumi, Katia Motta, Antonio Montanini, Paolo Bigliardi, Marco Rubbiani, Silvia Santunione, Clemente Maria Forni, Maurizio Boetti, Antonio Platis.

Forza Italia sostiene “Centro Destra Liberale modenese”: Roberto Benatti, Simona Magnani, Mauro Neri, Nicole Baraldi, Marian Eusebiu Lugli, Ugo Liberi.

Ogni elettore voterà una lista e potrà esprimere una preferenza all'interno della lista votata. Il corpo elettorale è suddiviso in sei fasce demografiche (ci saranno quindi sei schede di colore diverso) al fine di proclamare gli eletti con il metodo del voto ponderato che assegna un peso diverso ai comuni a seconda del numero di abitanti.

Ma al di là delle modalità di voto, che sinceramente poco interessano visto che l’organo Provincia andrà via via ad esaurimento, è la polemica politica che inferova un’elezione altrimenti secondaria. E il nome che scalda gli animi è quello di Antonio Platis, delfino di Enrico Aimi, candidato nella lista civica con un blitz. Se è vero quello che si legge in un sms privato che circola tra gli attivisti, Platis è stato inserito soltanto venerdì notte per un accordo più ampio in vista delle future elezioni comunali, a Novi in particolare. E allora chi ha fatto le firme alla velocità della luce, rispetto ad un elenco già sottoposto nei giorni precedenti ai vari Consiglieri comunali sostenitori?

«Leggo delle indagini sulle firme false 5 Stelle a Palermo e a Bologna e non mi stupisco e non mi scandalizzo - chiosa Andrea Galli (Forza Italia) mi faccio però una domanda: perché andare fino a Palermo quando identiche scorrettezze (o reati penali?) avvengono qui a Modena? La cosa interessante è quella della lista “Uniamoci” che ha al suo interno esponenti della Lega Nord (Marco Rubbiani e Maurizio Boetti, ndr) e un candidato di Forza Italia che ha provato fino a venerdì pomeriggio a raccogliere le firme necessarie a presentare una Lista autonoma e che poi, non riuscendoci visto che rappresenta ben poco, ha scelto di camuffarsi dentro ai Civici per sfruttare le loro firme e i loro voti. Fino a venerdì il suo nome era in una Lista e sabato mattina, magicamente, il nome era apparso in un altra; la domanda che mi faccio è semplice: se fino a venerdì le firme raccolte tra i sindaci e i consiglieri comunali di Uniamoci erano a sostegno di una certa lista chi si è permesso di modificarla, a firme raccolte, inserendo Platis?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google