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Credito Valtellinese chiede a Bper Banca «proposte concrete»

Credito Valtellinese chiede a Bper Banca «proposte concrete»

Il d.g. Mauro Selvetti: «Siamo aperti a queste valutazioni che nel 2017 saranno inesorabili». Riduzioni di personale

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Dopo la trasformazione in società per azioni e l’annuncio delle dimissioni del presidente Ettore Caselli, per Bper Banca torna d’attualità il tema della possibile aggregazione con le banche della Valtellina e in particolare con Creval, il Credito Valtellinese.

Se ne è parlato anche ieri a Milano in occasione di un convegno in cui erano presenti sia Alessandro Vandelli, amministratore delegato Bper, sia Mauro Selvetti, direttore generale del Credito Valtellinese.

La banca valtellinese nella circostanza ha confermato di essere aperta a valutare una eventuale fusione, attesa nel 2017.

«Siamo aperti a questo tipo di valutazione che sembra inesorabile per allargare la base clienti e sostenere la redditività», ha dichiarato il d.g. Selvetti durante il convegno milanese denominato "Retail Banking Conference" organizzato da Accenture.

Selvetti ha anche evidenziato che allo stato attuale «non c'è niente di concreto» aggiungendo che «il 2107 può essere un anno importante in tema di aggregazioni».

Riguardo le proposte di Bper, che ha ripetutamente avuto occasione di affermare, con lo stesso Ad Vandelli, di essere interessata alle banche valtellinesi per un'eventuale operazione di aggregazione, Selvetti ha ribadito che le proposte «devono essere più concrete per potere essere valutate compiutamente».

Rimane tuttora più lontana l’ipotesi che coinvolgerebbe la Popolare di Sondrio, l’altra grande banca della Valtellina, nelle possibili aggregazioni.

Il direttore generale Selvetti ha poi definito «argomento più che prematuro» ogni ipotesi di aumento di capitale in occasione di future operazioni di aggregazione e ha ribadito la solidità patrimoniale del Credito Valtellinese: «Abbiamo un piano di sviluppo lungo due anni in cui tutte le operazioni sono costruite per avere un margine sul requisito minimo Srep di assoluta tranquillità», ha spiegato. Per quanto riguarda le azioni per migliorare l'efficienza, il Creval ha previsto una riduzione netta del personale di 199 unità (4,9 per cento del personale attuale), con un risparmio annuo di 19 milioni di euro; oneri una tantum per 61 milioni di euro dovrebbero essere contabilizzati nel quarto trimestre di quest'anno.

L'azienda conta poi di chiudere 70 filiali (13 per cento delle filiali attuali) e di trasformare 25 sportelli tradizionali in filiali digitali, prevedendo risparmi annuali per 16 milioni di euro .

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