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il giudice ospite del m5s

Imposimato: «Fermate la riforma»

Imposimato: «Fermate la riforma»

Elencati i motivi per cui, secondo lui, si dovrebbe votare No

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«Una riforma liberticida e pericolosissima: può portare verso la dittatura». Ferdinando Imposimato non è un tipo da mezze misure.

In poco meno di un’ora ha “demolito” sistematicamente il testo su cui domenica s’esprimeranno gli italiani: la riforma costituzionale. Ospite del Movimento 5 Stelle in Camera di Commercio, ha lanciato un primo sguardo a un passato remoto (una visita di Falcone a Modena) e uno un po’ più prossimo. «La sentenza 1/2014 ha dichiarato l’incostituzionalità del “porcellum” - ha esordito il magistrato - affermando che ne serviva una nuova. Per cui tutto il Parlamento è illegittimo perché frutto di una coartazione». L’Italicum? «Riproduce gli stessi difetti del “porcellum” - ha garantito il presidente onorario aggiunto della Cassazione - con tre principi sballati: un premio abnorme di maggioranza, la violazione della personalità del voto, la libertà del voto». Diverse le critiche al presidente del Consiglio, Matteo Renzi. «È capo del governo e segretario del partito - ha detto Imposimato - come non si verificava nemmeno ai tempi di Stalin». In un altro passaggio è stato definito «analfabeta». Calamandrei diceva «siano vuoti i banchi del governo» quando si discute di riforme costituzionali. «C’è stata una scorrettezza estrema da parte di Renzi - ha aggiunto l’ospite - e la riforma tende a dare a lui poteri abnormi». «L’ho anche denunciato», ha garantito poi. Il rispetto istituzionale? «Quando qualcuno non rispetta la Costituzione non merita mio rispetto», la replica. Volate accuse di «voto di scambio» per la convocazione dei sindaci in Campania e di «ricatto» per i ritardi sull’Ilva in Puglia. «Un fatto vergognoso per punire il governatore Emiliano - ha rimarcato l’ospite - che ha detto di votare “No”». La riforma di Berlusconi? «Era meno peggio - ha assicurato il magistrato - perché manteneva il diritto di voto per i senatori. In cinque regioni non si potranno neanche scegliere». Per Imposimato «si sta toccando la prima parte della Costituzione, facendo leggi contro i risparmiatori e i lavoratori». Inoltre, «è stato modificato l’articolo 78 per facilitare lo stato di guerra». (g.f.)

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