Gazzetta di Modena

Modena

Moglie tamponata a Castelnuovo, padre e figlio investiti

di Agnese Facchini
L'incrocio dove è avvenuto il primo tamponamento
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L'incrocio dove è avvenuto il primo tamponamento

Famiglia sotto choc. Si cercano due pirati della strada: una 25enne e un uomo di mezz’età

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CASTELNUOVO. Erano le 17.30 di martedì quando Fulvia F. si è fermata allo stop di via Zanasi, all’incrocio con via Montanara. A bordo con lei sulla Peugeot 107 gialla c’erano i suoi due bambini di 6 e 8 anni. All’improvviso l’auto è stata tamponata da una Panda rossa, con a bordo una ragazza mora di circa 25 anni che ha subito dato in escandescenze.

Pur inveendo contro Fulvia per essersi fermata, l’ha seguita in un parcheggio vicino per compilare il Cid. Ma una volta lì la 25enne, in evidente stato di agitazione, non ha poi voluto procedere col Cid, né lasciare i propri documenti, preferendo invece telefonare a qualcuno in cerca di aiuto. Fulvia nel frattempo ha tentato di contattare Polizia Municipale e Carabinieri, non riuscendo però ad ottenere risposta. Nel frattempo è giunta una Panda grigia guidata da un uomo sulla cinquantina, che ha dichiarato di essere il padre della 25enne.

Vista la situazione l’uomo ha incitato la figlia a prendere la sua auto rossa e andare subito via, senza preoccuparsi dei danni a persone e veicoli. Ed anche l’uomo è salito sulla sua auto, la Panda grigia, per andarsene. Nel fare retromarcia, però, l’uomo ha investito il figlio minore e anche il marito di Fulvia, Giuseppe A. (che era giunto sul posto per aiutare la moglie). Le due Panda quindi sono fuggite insieme, non curandosi dei due familiari investiti. Per entrambi i conducenti ora si parla di omissione di soccorso e le indagini sono passate in mano ai Carabinieri di Castelnuovo. I presenti hanno chiamato l’ambulanza, che è arrivata nel giro di poco per soccorrere Giuseppe, che ha una frattura multipla a una vertebra dorsale, mentre il piccolo è sotto osservazione, ma sembra abbia riportato solo contusioni.

«Siamo molto provati da questa esperienza – ha commentato Fulvia – di cui non abbiamo capito molto e nella quale vediamo molte lacune: perché queste persone sono scappate senza lasciare recapiti o documenti? La ragazza sosteneva di essere di Castelnuovo, ma il sedicente padre non sapeva neppure dove ci trovassimo, nonostante siano vie principali che conoscono tutti».

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