Gazzetta di Modena

Modena

Sassuolo, lite in casa dopo il lavoro: strappa il labbro all’amico

Sassuolo, lite in casa dopo il lavoro: strappa il labbro all’amico

Con una pinza da idraulico si accanisce contro la vittima che finisce in ospedale Aggressore arrestato per lesioni gravissime: è pericoloso e resterà in carcere

2 MINUTI DI LETTURA





SASSUOLO. Sono entrambi operai, hanno un’occupazione fissa e ogni sera si ritrovano nell’appartamento che condividono in via Bottego. In quel modo ammortizzano i costi e il fatto che provengano dal Ghana allevia anche il disagio di essere lontani da casa. Una convivenza necessaria, che fino a martedì sera non aveva mai dato problemi. Poi una scintilla, una lite solitamente catalogata come “futili motivi”, che stavolta sono davvero così futili tanto che nessuno dei due ricorda l’innesco del violento litigio, renderà sfregiato per sempre il 39enne A.S. Ora l’uomo è ricoverato all’ospedale di Baggiovara: ha almeno tre ferite sul volto, la più grave ad un labbro, che il convivente gli ha parzialmente strappato con una pinza a pappagallo, in dialetto meglio conosciuta come “cagnina”. L’aggressore, 36 anni (Q.E.A.A. le sue iniziali), è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni gravissime. Ieri pomeriggio è comparso davanti al giudice per il processo per direttissima: il fermo è stato convalidato e dovrà trascorrere qualche giorno in carcere. Evidentemente il tribunale lo ha considerato pericoloso, soprattutto se lo avesse dovuto rimandare nell’abitazione dove è avvenuta la violenta aggressione. Meglio quindi trattenerlo al Sant’Anna in attesa che il tempo allevii i dissidi.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.14494095:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.14494095:1650043116/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il ferito, invece, dovrà restare ricoverato a lungo: i sanitari del pronto soccorso di Baggiovara hanno tentato di salvargli il labbro strappato, ma i segni della folle serata resteranno evidenti, anche a fronte di eventuali interventi di plastica ricostruttiva.

Tutto avviene intorno alle 22 di martedì. Nell’appartamento di via Bottego esplode una lite. I vicini raccontano che mai, in passato, ci fossero stati problemi, ma qualcosa tra i due coinquilini non funziona. C’è un diverbio, che sfocia in qualcosa di più grosso e forse per difendersi - i carabinieri stanno verificando le testimonianze dei contendenti - l’aggressore impugna la pinza a pappagallo. Sferra un paio di colpi fino a quando, con il terzo, infilza il 36enne. Nel ritrarre la mano gli strappa il labbro. Un dolore lancinante. Scatta la richiesta di soccorso: il ferito viene preso in carico dall’ambulanza del 118, che prima lo tratta in casa e poi lo trasferisce d’urgenza in ospedale. La situazione è critica, ma spetterà ai medici definire un percorso diagnostico preciso. Intanto i militari della pattuglia giunta sul posto bloccano il ghanese. La violenta reazione prevede l’arresto e così finisce in camera di sicurezza: lesioni gravissime è l’accusa. L’uomo parla poco, non sa spiegare cosa sia accaduto come del resto non riesce a fare neppure lo sfregiato. (fd)

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google